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Mercoledì 17 febbraio 2016 - 12:18

Missione Interparlamentare a Mosca, Pagano: si torna a dialogare

Dopo battuta d'arresto nel 2014 con l'inizio delle sanzioni
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Mosca, 17 feb. (askanews) – Parola al dialogo. Gli scambi interparlamentari tra Italia e Russia, che avevano incontrato una battuta d’arresto con l’inizio delle sanzioni, hanno riacquistato vigore. “Il dialogo si era interrotto; lo abbiamo ripreso nell’ottobre 2015 con la visita della Grande commissione e mi pare che abbiamo avuto successo, poichè da allora c’è stato un superamento della complessiva posizione di stagno”. Così l’onorevole Alessandro Pagano (Nuovo Centro Destra) a capo della delegazione del Gruppo Italiano dell’Unione Interparlamentare, giunta a Mosca per una serie di incontri con commissioni della Duma (Affari Internazionali, Energia, Politica Economica, Istruzione, Cultura) nei giorni scorsi, e oggi del Consiglio della Federazione , il senato russo(Affari internazionali).

“Operazione molto diplomatica” la definisce Pagano, che aggiunge, “a maggio vengono loro” a Roma, a conferma che il dialogo continua. Tra i temi toccati durante le discussioni anche South Stream, il gasdotto che doveva essere costruito tra la Russia e il Sud Europa, ma che incontrò molti ostacoli da parte della burocrazia europea e alla fine venne archiviato da Vladimir Putin. Oltre ovviamente al tema siriano, sul quale a quanto pare, rispetto alla posizione italiana espressa dal presidente del Consiglio Matteo Renzi c’è un’ampia intesa all’interno del Parlamento Italiano. E questa posizione è stata di nuovo espressa nei colloqui odierni a Mosca.

L’Ucraina invece sembra sempre meno sotto i riflettori, anche nei colloqui con i russi. A parte il tornare a ribadire la necessità che tutti rispettino gli accordi di Minsk, anche per poter mettere fine alle sanzioni Ue contro Mosca e di conseguenza all’embargo russo sui prodotti agroalimentari europei. “I russi già ci vogliono bene, poi i nostri interessi bisogna misurarli in base alla forza che uno ha nel saperli mantenere” aggiunge il deputato. “Noi siamo qui come gli sherpa che fanno da apripista, per cominciare a ragionare e smussare angoli, per chi verrà dopo”. Parole abbastanza chiare, che sembrano preludere a un intensificazione ad alto livello dei rapporti.

La delegazione ha visto la presenza anche di Sergio Divina (Lega Nord) e Girgis Giorgio Sorial (Movimento 5 Stelle), insieme con la consigliera per le relazioni internazionali della Camera, Susanna Radoni.

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