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Martedì 9 febbraio 2016 - 18:39

Il dem Anzaldi contro vertici Rai, ma stavolta Pd lo “scarica”

Attacco contro Maggiori e Campo Dall'Orto. Domani il dg in Vigilanza
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Roma, 9 feb. (askanews) – Un attacco frontale ai vertici della Rai, nel giorno dell’inizio del Festival di Sanremo e alla vigilia dell’audizione del direttore generale Antonio Campo Dall’Orto in Vigilanza. Michele Anzaldi, deputato Pd, segretario della commissione di Vigilanza sulla Rai, non è nuovo a uscite polemiche, ma questa volta le parole scagliate sono pesanti come macigni.

“Purtroppo – ha detto in una intervista – dopo sei mesi, dobbiamo ammetterlo: su Antonio Campo Dall’Orto e Monica Maggioni ci siamo sbagliati”, sono “muti nel loro silenzio, altezzoso e arrogante”. Dunque, “da quando ci sono loro, la Rai è peggiorata tantissimo. Sia sul piano della comunicazione, sia su quello della trasparenza”.

Dichiarazioni durissime, sulle quali questa volta, però, Anzaldi sembra non trovare seguito neppure nel suo partito. “Mi sembra strano, sono parole molto forti. Forse stavolta si è fatto prendere un po la mano”, ragiona un esponente Dem. Una linea messa nero su bianco, per via ufficiale, anche dai capigruppi di Camera e Senato Ettore Rosato e Luigi Zanda che in una nota hanno ribadito la fiducia nei vertici dell’azienda. “In Commissione di vigilanza ogni parlamentare – dicono – rimane libero di esprimere valutazioni personali. Resta fermo, però, che la politica deve saper rispettare l’autonomia gestionale dell’azienda. La Rai sta attraversando, grazie alla riforma da poco approvata dal Parlamento, una fase di transizione che deve garantire efficienza, dinamismo e competitività all’altezza delle sfide della comunicazione, della cultura e dell’intrattenimento del nostro tempo. Per questo rinnoviamo la nostra fiducia nei vertici dell’Azienda che stanno gestendo la più grande impresa culturale del Paese, una sfida che non si improvvisa né si risolve nei primi pochi mesi del loro mandato. Dalla gestione del personale alla programmazione, dalla diffusione del segnale alla raccolta pubblicitaria. Alcuni segnali sono già arrivati, altri arriveranno, e comunque sappiamo che molta strada resta da fare”.

Anche Pino Pisicchio, capogruppo del Misto alla Camera e membro della Vigilanza, sottolinea che “ho concorso, come tutti i miei colleghi della Vigilanza Rai, ad eleggere questo Cda, a nominarne i vertici e non ho ancora avuto motivi per pentirmene” e Nicola Fratoianni (Sel) parla di toni “berlusconiani”.

Nel pomeriggio, comunque, Anzaldi torna alla carica accusando che la Rai si è fatta “soffiare da Tim” l’App inventata da Pif ‘NOma – luoghi e storie NOmafia’: un’applicazione, scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone, che racconta, attraverso le immagini delle strade di Palermo, i luoghi degli attentati ‘mafiosi’ che hanno sconvolto la storia italiana a partire dagli anni ’70.

Il tutto mentre infuria la polemica “preventiva” sulla partecipazione, stasera, a Sanremo, di Elton John che potrebbe parlare di unioni e adozioni gay. In questo clima surriscaldato domani Campo Dall’Orto e il direttore editoriale dell’offerta informativa Carlo Verdelli si presenteranno davanti alla Vigilanza in audizione. I temi da affrontare, non c’è dubbio, saranno molti.

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