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Martedì 9 febbraio 2016 - 13:40

Di Maio (M5S): “Traditori saranno puniti. Per chi non paga c’è il tribunale”

Multa da 150 mila euro per amministratori che cambiano casacca. Pd: "Cultura fascista"
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Roma, 9 feb. (askanews) – “Se non pagano la sanzione li portiamodirettamente in tribunale”. Lo afferma, in un’intervista alCorriere della Sera, il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio(M5s), che difende così l’idea di una “multa” da 150 mila europensata da Gianroberto Casaleggio per gli amministratori comunalia Roma che dovessero tradire il Movimento.
“I nostri deputati europei hanno firmato per 200mila e non è maistata esercitata. Nel nostro regolamento interno già esiste”,aggiunge, spiegando che “è anche un deterrente, ma glieurodeputati sono stati bravissimi, non è stato necessarioapplicarla”. “Rientra nella categoria degli ‘atti pattizi’, unpatto tra privati”, continua Di Maio, ribadendo che “chi sicandida a Roma con noi firmerà questo atto, si impegna legalmentesottoscrivendolo, se disattende, come ho già detto, lo portiamoin tribunale. Quando si cambia casacca non si danneggia ilMovimento, ma soprattutto gli elettori”.
“Bisogna rispettare il vincolo di mandato, non ne possiamo più diquesti eletti da noi che poi passano al Pd. Ora basta” perchè,conclude Di Maio, “è legittimo cambiare idea, ma a quel punto tirimetti in gioco, ti fai rieleggere”.
La decisione è stata criticata dagli esponenti del Pd. “Sono linguaggi e strumenti ridicoli,che denotano una cultura fascista. Per questo serve subito unanuova legge sui partiti”, ha detto la senatriceFrancesa Puglisi, della segreteria nazionale del Partito Democratico. Per Alessia Rotta, responsabile comunicazione del Pd, “i fatti parlano di un partito teleguidatodalla Casaleggio & associati, che adesso intende anche metteresotto controllo la vita delle amministrazioni. Dal Direttoriosiamo passati al ‘dittatorio’ composto da volenterosi galoppinidell’utilizzatore finale Casaleggio”.
“Il Movimento 5 Stelle è guidato da unafigura opaca che vorrebbe governare l’Italia da un ufficio aMilano, con regole che ricordano periodi neri della storia, nonsolo italiana. Mi aspetto, a breve, olio di ricino e manganelli”, ha detto il senatore Stefano EspositO.
Int3

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