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Giovedì 4 febbraio 2016 - 18:52

A che punto è l’iter del Ddl Cirinnà sulle unioni civili

Gruppi al lavoro per sforbiciare gli emendamenti
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Roma, 4 feb. (askanews) – All’indomani dell’accordo politicoraggiunto tra tutti i gruppi parlamentari al Senato, i lavori discrematura e di confronto sugli emendamenti (da confermare o daeliminare) al ddl Cirinnà sulle unioni civili è già iniziato.
Per il momento siamo ancora in fase interlocutoria, di contattiincrociati o bilaterali, in un lavoro che vede impegnati gliuffici legislativi, attenti al cotè tecnico delle norme, accantoai senatori delegati, gestori degli aspetti politici. Dalle primeindicazioni, accanto all’annuncio del ritiro del 90% delleproposte di modifica (5.228) della Lega Nord, “e anche più”,come avrebbe detto il capogruppo, Gian Marco Centinaio al terminedell’incontro di ieri, già il Pd avrebbe individuato doveintervenire, e il pacchetto dei 67 emendamenti dem si sarebbedimezzato a una trentina. Per quanto riguarda Forza Italia,rispetto alle 263 proposte di modifica depositate in aula, sonocirca un’ottantina, al momento, quelle destinate al ritiro. AncheAp è al lavoro e dai 261 emendamenti depositati già il 50%sarebbe sulla via del cestino, con l’obiettivo di arrivare a uncentinaio.
La situazione oggi è di “work in progress” e per arrivare a unafase più definita bisognerà aspettare l’inizio della settimanaprossima, lunedì o martedì, per una riunione operativa. In quellaoccasione, individuati gli emendamenti restanti, si capirà anchequelli sui quali potranno essere chiesti i voti segreti.L’obiettivo a cui si punta, specie in casa Pd, è ambizioso eguarda a “una quindicina” di voti segreti da mantenere sulprovvedimento. Un auspicio che deve ancora attendere le verifichepolitiche, per capire la sua percorribilità.
Stasera si riuniscono i senatori M5s per affrontare il tema delleunioni civili, con riferimento alla linea e alla compattezza delgruppo nelle votazioni in aula. I senatori M5s sono 35: 30favorevoli al provvedimento e 5 che avrebbero dubbi, inparticolare sulla stepchild adoption. Un numero che nel computodei voti complessivi può fare la differenza nel raggiungimentodella maggioranza. Anche il gruppo del Pd è ancora in pienaattività. In casa dem sono 24-28 i voti contrari all’art.5 delddl Cirinnà sulle adozioni. E ancora oggi in aula si è registratoun intervento particolarmente violento e critico da parte dellasenatrice Di Giorgi (anche visivamente attorniata da altrisenatori dem non allineati, come lei, sulle adozioni), contro laCirinnà (“Questo era veramente il meglio che potessimo elaborare?Io non ne sono certa. Il nostro lavoro potrà ancora condurre a unrisultato soddisfacente e di equilibrio, che dia merito anche algrande lavoro che è stato fatto da tanti qui dentro”). C’è lasperanza di aggiungere in questo computo, nel segreto del voto,qualche dissidente dalle fila del centrodestra e anche dallastessa area Ap, ma appunto, il lavoro da compiere oltre chedelicato è ancora lungo. L’assemblea dei senatori Pd sugliemendamenti su cui lasciare libertà di coscienza, la convocazionenon è attesa prima di martedì, se non addirittura nella mattinatadi mercoledì.
Njb/Int2

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