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Mercoledì 27 gennaio 2016 - 19:55

Unioni civili, voto a febbraio ma sulle adozioni Pd ancora diviso

Accordo con Fi-Lega, via ostruzionismo Marcucci ritira il canguro
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Roma, 27 gen. (askanews) – Il voto sulle unioni civili arriverà a febbraio, probabilmente dopo l’11. Grazie ad un accordo con le opposizioni sui tempi, in base al quale domani non ci sarà il primo voto, quello sulle pregiudiziali di costituzionalità ma solo la discussione generale, il Pd ha ottenuto il ritiro del 90 per cento degli emendamenti, ostruzionistici, e di conseguenza anche la minaccia del ‘canguro’ è stata sventata. Come ha assicurato il senatore Andrea Marcucci, autore dell’emendamento che avrebbe fatto decadere la gran parte delle proposte di modifica. “Sul tavolo c’è la nostra piena disponibilità a ritirare l’emendamento remissivo che abbiamo presentato all’articolo 1 del ddl sulle unioni civili – ha spiegato -. Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno assunto dai presidenti di Lega e di Forza Italia, Centinaio e Romani”.

Superato il primo ostacolo, però, i dem non hanno ancora sciolto i problemi interni. Nonostante il voto unanime di ieri sull’impianto del ddl Cirinnà, resta lo scoglio delle adozioni su cui ieri i cattolici hanno rilanciato sollevando un problema non solo sull’articolo 5 ma anche sull’articolo 3 del provvedimento, che a loro avviso conterrebbe già la possibilità di adottare il figlio del partner. Sono in corso quindi accertamenti interpretativi sulle norme che rallenteranno nei fatti la ricerca di un accordo. Alcuni tra i più disponibili della pattuglia dei 30 cattodem avrebbero aperto sull’emendamento Marcucci che ritarda di due anni l’adozione, ma lo stesso senatore renziano ha chiarito che non è possibile pensare ad una riformulazione del suo emendamento insieme a quello presentato da Vannino Chiti.

A rallentare le intese c’è anche l’attesa per la pronuncia della presidenza del Senato sulle ammissibilità degli emendamenti che arriverà solo al momento delle votazioni, quindi non prima di una settimana. Infine il Family day di sabato, sia da un lato che dall’altro del Pd, c’è attenzione per come andrà la manifestazione anti-unioni civili per quanto, fanno notare al Senato, quello sarà un raduno che interessa soprattutto il centrodestra.

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