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Lunedì 25 gennaio 2016 - 09:10

Unioni civili, Orfini: confronto serio, rinunciare a voto segreto

"Possibili limature al testo ma nessun stravolgimento"
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Roma, 25 gen. (askanews) – Sulle Unioni civili “c’è stato un confronto serio, lungo e approfondito come era giusto che fosse su una materia così rilevante. Il suo naturale compimento sarebbe quello di un voto palese dell’aula”. Lo afferma Matteo Orfini, presidente dell’assemblea del Pd, in una intervista a Repubblica.

“Certamente – aggiunge – non sarà il Pd ad avanzare una richiesta del genere. La nostra discussione è stata alla luce del sole, si sono registrare posizioni diverse e sono tutte emerse senza problemi. Poi però esistono i regolamenti parlamentari, bastano venti senatori per chiedere lo scrutinio segreto. Saranno loro a valutare”.

E a Ncd che invita il Pd a evitare maggioranze variabili o ci saranno conseguenze, Orfini replica che “non è un appello ragionevole anche perchè parliamo di una materia sulla quale le divisioni sono trasversali ed esistono anche nell’Ncd. È bene che il Parlamento si misuri nella sua autonomia senza coinvolgere il governo”.

La stepchild adoption, comunque, assicura, non sarà cancellata: “Non accadrà questo. In tutti i paesi dove sono riconosciute le coppie gay c’è anche l’adozione. Perciò il Pd sta limando alcuni emendamenti, cerca un punto di equilibrio ma non rinuncerà ai pilastri del testo, ai suoi fondamentali. L’obiettivo è tenere insieme i due aspetti”. Per quanto riguarda i cattolici del Pd, “hanno espresso un punto di vista importante. Poi tenendo ferma la libertà di coscienza, il Pd si è espresso in maniera chiara e adesso siamo a un passo dal traguardo”.

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