Header Top
Logo
Mercoledì 29 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Family day sul Pirellone, Maroni: Regione difende la Costituzione

colonna Sinistra
Lunedì 25 gennaio 2016 - 11:08

Family day sul Pirellone, Maroni: Regione difende la Costituzione

La scritta è la posizione ufficiale non un'opinione personale
20160125_110807_B400C490

Milano, 25 gen. (askanews) – Esponendo la scritta “Family day” illuminata sul Pirellone la Regione Lombardia difende la famiglia così come viene riconosciuta dalla Costituzione: lo ha detto il presidente Roberto Maroni questa mattina intervenendo in diretta al programma “La telefonata di Belpietro” su Canale5.”Sono stato attaccato duramente, persino minacciato dalle anime buone della doppia morale, solo per il fatto di aver schierato la Regione a difesa della famiglia così come riconosciuta dalla Costituzione italiana: una società naturale fondata sul matrimonio” ha dichiarato.

“Io sono per i diritti di tutti” ha aggiunto Maroni chiarendo perù che le unioni gay “non possono essere equiparate alla famiglia, come sancito dalla Costituzione e come insegnano la nostra storia, cultura e tradizione. Io difendo questo, la nostra civiltà. Due persone dello stesso sesso vogliono stare insieme? Benissimo, ma non possono pensare di adottare un figlio. I bambini non possono avere ‘genitore 1’ e ‘genitore 2’, devono avere mamma e papà” ha dichiarato.

Alle critiche relative alla facciata di Palazzo Pirelli con la scritta Family Day, Maroni ha replicato: “Non si tratta di una mia opinione, è la posizione ufficiale della Regione Lombardia. Perchè noi non possiamo fare ciò e invece Pisapia può sostenere la manifestazione arcobaleno davanti a Palazzo Marino o la Boldrini, presidente della Camera, puo’ schierarsi apertamente a favore delle adozioni gay? E’ la solita ipocrisia della sinistra”.

A proposito delle dichiarazioni di Alfano che ha fatto sapere di non partecipare al Family Day perchè ministro, ma di esse lì con il cuore, Maroni ha commentato: “Penso si stia barcamenando fra le sue convenzioni e la poltrona di ministro. Se passa il ddl Cirinnà la vedo dura per il suo partito rimanere in una maggioranza di governo che approva una legge che stravolge certi principi. Alfano dovrà scegliere fra la coerenza a certe idee e la comoda poltrona di ministro” ha concluso.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su