Blog Grillo: Rai fascista, riforma Renzi come quella di tv polacca

Fico: 'Pd la denuncia in Europa, ma polacchi dicono: come a Roma'

GEN 22, 2016 -

Roma, 22 gen. (askanews) – “In Polonia la riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. I direttori dei canali si sono licenziati in massa ed è scoppiato un caso europeo. In Italia la riforma della Tv pubblica prevede che i vertici siano nominati dal governo. I dirigenti dei canali si sono adattati al nuovo padrone. La Rai è una tv di regime”. E’ quanto si legge in un post (anonimo, quindi riconducibile al leader M5S) sul blog di Beppe Grillo, intitolato “La riforma alla polacca della Rai, #RaiFascista”. In coda all’introduzione anonima, un intervento del presidente della commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, Roberto Fico, componente del direttorio M5S.

“Il M5S in Europa – prosegue Grillo – ha già presentato un’interrogazione a prima firma Isabella Adinolfi che chiede alla Commissione europea di intervenire a tutela del pluralismo. Chiediamo alle istituzioni europee di intervenire affinchè il testo della riforma della Rai venga esaminato dalla commissione europea. L’informazione non può essere sottomessa al partito di maggioranza”.

“Secondo un’esponente di spicco del Partito democratico, l’europarlamentare Silvia Costa, una riforma della televisione pubblica che preveda la nomina dei vertici direttamente da parte del Governo, è ‘un fatto gravissimo’”, fa notare Fico. “Talmente grave che il Parlamento europeo non può non intervenire. La riforma di cui parla la Costa – sostiene il deputato stellato – è quella che la Polonia ha pochi giorni fa approvato per riorganizzare il settore dei media. Ma somiglia moltissimo a quella voluta da Renzi per la Rai, che regala proprio al Governo la nomina diretta del super amministratore delegato della tv di Stato e la matematica certezza di controllare il cda dell’azienda. Due punti impensabili in una democrazia”.

“La riforma polacca – dice ancora il presidente della Vigilanza – ha suscitato indignazione in tutta Europa. La Commissione teme che calpesti i valori fondamentali del Vecchio continente. E l’Ebu, l’associazione che riunisce i servizi pubblici europei, parla di duro colpo al principio di indipendenza con gli stessi argomenti utilizzati durante l’esame parlamentare della riforma Rai. Non a caso il primo ministro polacco Beata Szydlo si è difesa dalle accuse affermando che la riforma è ‘praticamente basata sugli stessi principi della legislazione italiana quindi non c’è niente di diverso da quanto non sia stato già fatto”.

(segue)