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Venerdì 1 gennaio 2016 - 17:13

Da Mattarella richiamo su lavoro e migranti, politica plaude

Renzi: discorso al cuore italiani. Grillo: è un ologramma
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Roma, 1 gen. (askanews) – Lavoro, terrorismo, inquinamento ambientale, ma anche immigrazione, evasione fiscale e legalità. Sono stati questi i temi al centro del primo discorso di fine anno che Sergio Mattarella ha rivolto agli italiani. Un messaggio apprezzato dalla gran parte delle forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che ne hanno tratto alcuni utili spunti per le prossime battaglie parlamentari.

Il presidente della Repubblica ha cambiato la location del suo discorso e scelto un linguaggio il più possibile diretto e colloquiale per dare una parola di conforto e di speranza a tutti gli italiani sulle questioni che più li preoccupano e gli stanno a cuore tralasciando la politica politicante. “L’occupazione è tornata a crescere – ha detto -. Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l’uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie” perchè “il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani”, ha esordito il capo dello Stato.

Ma dal Colle sono arrivate anche parole di incoraggiamento e di fiducia per un paese che ancora subibsce gli effetti di una dura crisi economica e che adesso è anche impaurito dal pericolo terrorismo. “Non ci faremo impaurire”. Per la prima volta poi il capo dello Stato tocca anche il tema dell’inquinamento “specialmente nelle grandi città”, un problema “concreto e centrale”, ha detto Mattarella. “Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti”, ha aggiunto invitando tutti a fare la propria parte per la difesa del territorio e per evitare gli sprechi.

Oggi poi il Presidente della Repubblica in un messaggio al Papa per la giornata mondiale della pace, è tornato sull’emergenza immigrati: “Le migliaia di donne e uomini annegati nel Mediterraneo, i 700 bambini morti nella speranza di raggiungere un’esistenza serena, lontano dalla guerra e dalla miseria, sono muti e sofferenti testimoni di un fallimento drammatico”, è stato il suo duro richiamo.

Il premier Matteo Renzi, tra i primi a chiamare Mattarella ieri sera per complimentarsi e fare gli auguri di buon anno ha parlato di “un discorso bello, che è arrivato al cuore degli italiani, pieno in ogni sua parte di amore per il nostro Paese”. “Un messaggio di alta statura morale e politica. Tutti possono riconoscersi nelle parole del presidente Mattarella”, ha detto il leader dell’Ncd, Angelino Alfano. Per Forza Italia non è stato il leader Silvio Berlusconi ma i capigruppo Renato Brunetta e Paolo Romani a commentare il discorso del Presidente: “E’ un monito al governo su tanti problemi irrisolti – ha osservato Romani -. Il Capo dello Stato ha rimarcato una serie di temi insoluti dove l’esecutivo ha precise responsabilità”.

Perfino il leader della Lega, Matteo Salvini, ha trovato qualcosa da condividere nel messaggio del capo dello Stato, il riferimento agli immigrati clandestini: “Mattarella dà ragione alla Lega. Bisogna espellere le centinaia di migliaia di clandestini che non scappano dalla guerra ma che Renzi e Alfano continuano ad ospitare negli alberghi”.

Tranchant il giudizio di Beppe Grillo che, come già accaduto negli anni scorsi, ha pronunciato sul web un contro-discorso di fine anno in contemporanea a quello di Mattarella: “In Italia – ha detto il leader M5s- non abbiamo più niente, tutto è finto: un ologramma Non abbiamo un Governo, non esiste un Parlamento. E abbiamo un presidente della Repubblica che è ologramma di un ologramma: unico caso al mondo….”.

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