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Mercoledì 16 dicembre 2015 - 19:37

Accordo Pd-M5S sblocca stallo, intesa su Conuslta al 32esimo voto

La nuova terna Barbera-Prosperetti-Modugno esclude Fi. Berlusconi: "è molto grave"
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Roma, 16 dic. (askanews) – Fumata bianca in vista in Parlamento dalla seduta comune per l’elezione dei tre giudici costituzionali. Si tratta rispettivamente del trentaduesimo, undicesimo e nono scrutinio. Il quorum è di tre quinti dei componenti l’assemblea ovvero 571 voti. E può essere la volta buona: nel pomeriggio è andato in porto infatti l’accordo tra Pd, Movimento 5 Stelle e centristi sui nomi di Augusto Barbera (proposto dai democratici), Giulio Prosperetti (proposto da Ap) e Franco Modugno (da sempre candidato pentastellato).Decisiva è stata la decisione del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, di mollare Forza Italia e di conseguenza il candidato azzurro Francesco Paolo Sisto, principale ostacolo a un’intesa con i pentastellati. Una decisione quella del premier arrivata dopo lo scontro in aula a Montecitorio questa mattina con il capogruppo forzista Renato Brunetta.

La scelta del Pd di ‘scaricare’ Sisto e far posto a Prosperetti ha reso per il Movimento 5 stelle più ‘commestibile’ la figura di Barbera che comunque nelle scorse settimane era stato oggetto di critiche anche dal blog di Beppe Grillo (le ultime il primo dicembre scorso) perché “intercettato in un’indagine su cattedre universitarie pilotate”. I nomi di oggi non sono stati sottoposti al voto online ma sono stati oggetto di due lunghe riunioni – una dei deputati e una dei senatori – e sono passati con un voto non unanime (18 sì e 7 no al Senato; 46 sì, 16 no e 2 astenuti alla Camera).

“Grazie alla coerenza e all’intransigenza del M5s, prima Violante e ora l’avvocato di Berlusconi non sono più candidati alla Corte costituzionale. Al loro posto ci sarà infatti il giuslavorista Giulio Prosperetti, oltre al nostro candidato, l’illustre professor Modugno e al candidato del Pd, professor Barbera. Stiamo evitando l’occupazione della Consulta da parte di Renzi che voleva tre soldati di partito dichiaratamente favorevoli alle sue schifose riforme”, ha commentato Danilo Toninelli (M5s). Forza Italia ha deciso invece di non prendere parte alla votazione di questa sera: “E’ molto grave – ha commentato Silvio Berlusconi – che la Corte costituzionale non abbia al suo interno neanche un solo giudice che appartenga al centrodestra”.

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