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Venerdì 11 dicembre 2015 - 16:21

Renzi e le banche: la riforma del credito è urgente

Il premier: la necessità "si è vista nelle ultime ore e nell'ultimo anno"
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Roma, 11 dic. (askanews) – Matteo Renzi dice che è urgente la riforma del sistema del credito. “E’ urgente la riforma del sistema del credito” ha detto il premier parlando all’Accademia dei Lincei.
Il presidente del Consiglio ha ricordato le riforme fatte dal suo governo: “La riforma elettorale, la riforma del Senato, il Jobs act, la riforma della pubblica amministrazione, della giustizia, l’abbassamento sistematico delle tasse e la riforma della scuola e del sistema del credito sempre più urgente come si è visto nelle ultime ore e nell’ultimo anno. Sono otto capitoli di un processo di cambiamento del paese che non è un’invenzione di questo governo ma una priorità della politica da venti anni. Ora è un processo in fase”.
A Renzi ha fatto eco Pier Carlo Padoan. Intervenendo al Rome Investment Forum 2015 organizzato da Febaf, il ministro dell’Economia ha detto: “L’Italia ha bisogno di un sistemafinanziario sano ed efficiente per consentire alle imprese ditutte le dimensioni di esprimere appieno il loro potenzialeeconomico. Non possiamo contare più unicamente sul settorebancario per far fronte a tutte le esigenze di finanziamento ditutte le imprese”.
All’attacco invece Renato Brunetta, il presidente dei deputati di Forza Italia: “Con i suoi provvedimentiirresponsabili” ha detto, “il governo Renzi non solo ha messo in difficoltài 130.000 piccoli azionisti e i 20.000 sottoscrittori diobbligazioni subordinate dei quattro ormai arcinoti istituti dicredito falliti, per un totale di 1,2 miliardi di perdite; nonsolo ha messo in difficoltà i 5 milioni di azionisti eobbligazionisti subordinati di tutte le altre banche italiane,anche quelle sane, che si trovano a dover pagare il salvataggiodelle quattro fallite, per 2,4 miliardi di euro; ma tutto ilsistema bancario del nostro paese è stato reso vulnerabile dalleindecisioni di Renzi e compagni delle ultime settimane”.
“L’opacità e lo stato confusionale in cui si trova oggi ilgoverno rispetto alla gestione delle crisi bancarie, e gliindecenti annunci del presidente del Consiglio rischiano diprodurre il panico finanziario. Gli italiani hanno ormai paura ditenere i propri risparmi in banca e cominciano le file aglisportelli, file che possono mettere in ginocchio l’economia delnostro paese. Di questo dobbiamo essere grati al presidente delConsiglio e ai suoi ministri incapaci. Ma guardando un po’ piùindietro, come suggerisce Renzi, gli errori di politica economicache hanno portato il sistema bancario italiano, una volta solido,alla condizione attuale vengono da lontano. Vengono dal governoMonti e dall’aver accettato l’egemonia tedesca nella soluzionedella crisi del debito in Europa e la demenziale strategia delsangue, sudore e lacrime che ne è derivata”, aggiunge.
“Aver subito passivamente l’imbroglio dello spread, conconseguente colpo di Stato contro un governo legittimo,democraticamente eletto, ha distrutto in un colpo solo nonsoltanto il sistema delle imprese italiane, ma conseguentementeanche il sistema bancario, che nell’arco di pochi mesi si èritrovato i bilanci pieni di crediti incagliati e in sofferenza,derivanti dai numerosi fallimenti delle aziende. E Renzi oggiparla di interventi umanitari. Vergogna!”, conclude Brunetta.
Int9

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