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Mercoledì 9 dicembre 2015 - 21:17

Mattarella: la corruzione cancro democrazia, ma si può battere

Allarme del Presidente nella giornata mondiale. M5S attacca Renzi
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Roma, 9 dic. (askanews) – La corruzione è un cancro della democrazia ma abbiamo gli anticorpi per batterla. Sergio Mattarella lancia l’allarme per la giornata mondiale contro la corruzione. Un messaggio preoccupato ma fiducioso quello del presidente della Repubblica. “Sconfiggere la corruzione, spezzare le catene della complicità, liberare la vita sociale da questo cancro è possibile. Corruzione, complicità e illegalità – ha sottolineato il Capo dello Stato – non sono fenomeni connaturati alle nostre società. È vero piuttosto che occorre essere attivi in questo campo, che dobbiamo porci obiettivi elevati sul piano della moralità pubblica e del senso civico”.

La presidente della Camera, Laura Boldrini richiama però alla responsabilità di tutti: “E’ un grave errore pensare che la corruzione affligga soltanto la sfera politica e la pubblica amministrazione. Si tratta piuttosto di un fenomeno che tocca molti settori della società e del sistema economico del nostro Paese” anche se “sono le Istituzioni a dover dare, per prime, il buon esempio”.

Anche Mattarella è convinto che “all’azione degli organismi internazionali, degli Stati, delle istituzioni pubbliche e dei corpi sociali, deve accompagnarsi la pratica di una cittadinanza attiva. C’è una dimensione personale dell’impegno per la legalità che va testimoniata, insegnata, sollecitata con la coerenza dei comportamenti. Occorre rafforzare l’azione educativa, a partire dalle famiglie, dalle scuole, dai corpi intermedi. Così cresce e si rafforza la democrazia. La corruzione è infatti un furto di democrazia. Crea sfiducia, inquina le istituzioni, altera ogni principio di equità, penalizza il sistema economico, allontana gli investitori e impedisce la valorizzazione dei talenti”.

“L’impegno del Governo e del Parlamento e stato fin qui importante” sottolinea il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ricordando tutte le misure adottate nel corso della legislatura: “il ddl anticorruzione, diventato legge, ha introdotto misure significative di contrasto e di prevenzione come l’inasprimento delle pene e la reintroduzione del reato del falso in bilancio, solo per citare alcuni esempi. Il peso che la corruzione ha sulla nostra economia e sulla nostra societa e ingente: occorre non abbassare la guardia, ma proseguire nell’iniziativa legislativa per contrastare questo fenomeno deprecabile”.

Opinione non condivisa dal Movimento 5 stelle che attacca il governo per aver fatto troppo poco per il contrasto e la prevenzione: “La lotta alla corruzione è ben altra cosa rispetto a quella finora portata avanti dal governo”, dice Mario Giarrusso secondo il quale “la nuova fattispecie del falso in bilancio, così come voluta dal Governo, è stata bocciata dai Giudici della Corte di Cassazione dopo sole 24 ore dalla sua entrata in vigore, portando all’assoluzione del’ex sondaggista di Berlusconi, Luigi Crespi, perchè il fatto non è più ritenuto reato dalla legge così come voluta dal Pd. Senza dimenticare che il Governo ha anche aumentato tutte le soglie di non punibilità per facilitare l’evasione, ha depotenziato il 416 ter sul voto di scambio politico-mafioso e si è sempre opposto all’approvazione della proposta del M5S sull’agente provocatore e sul whisteblowing come vere misure preventive”.

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