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Sabato 5 dicembre 2015 - 18:56

Duemila banchetti per il Pd, Renzi: macché letargo, Paese riparte

Premier nella sua Rignano: Italia viva, in 2016 nuovi posti lavoro
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Roma, 5 dic. (askanews) – Un Paese “vivo”, altro che “in letargo”. Un Paese dove la ricchezza esiste, a cominciare da quella privata, delle tante “formichine che devono essere messe in grado di investire”, un Paese che “ha voglia di ripartire”, che lo ha in parte fatto e che, ancora di più lo farà nel 2016, non solo con la “creazione di nuovi posti di lavoro ma anche con alcune occasioni di ripartenza”. Matteo Renzi partecipa dal suo paese natale, Rignano sull’Arno, all’iniziativa del Pd “Italia, coraggio!” che per questo fine settimana ha disseminato il Paese di 2.113 banchetti. C’è materiale informativo, c’è una piccola pubblicazione dei senatori dem su quanto è stato fatto finora dalla maggioranza di governo, c’è una scheda intitolata “Diccelo tu” con la possibilità di scrivere (con qualche battuta in più di un tweet, ma si può anche inviare un sms) suggerimenti e critiche al partito.

Il premier-segretario la sua giornata di banchetti la vive qui, nel suo paesino in provincia di Firenze – dove alle 13 chiudono tutti i negozi, bar compresi, per la pausa pranzo – tra strette di mano, selfie, saluti e l’immancabile giro delle botteghe della piazza principale, dal macellaio alla farmacia, fino all’ultima sosta, nella chiesa del paese. Prima, sul sagrato, il botta e risposta con i giornalisti a cui Renzi si concede dopo la visita al banchetto: “Dobbiamo avere il coraggio di abbracciare l’Italia, di vivere questa stagione di ripartenza anche dell’ecomomia, il messaggio di oggi è di speranza per tutta l’Italia”. “Le tasse finalmente vanno giù” e si apre una stagione, rilancia Renzi, da vivere “con prudenza” ma anche “con il sorriso” e nella quale è necessario “tornare a smuovere quell’enorme massa di denaro che c’è, il denaro del risparmio privato”. Il Giubileo? Il premier è “molto” convinto che “faremo un grande lavoro per Roma e per i pellegrini”.

“Stiamo parlando con i cittadini di come cambiamo l’Italia – gli fa eco il vice segretario, Lorenzo Guerini, da Milano -, rafforzando la ripresa, facendo le riforme di cui per anni si è solo parlato, abbassando le tasse e combattendo la povertà. E’ l’Italia che guarda con coraggio al futuro”. A Firenze il sottosegretario Luca Lotti plaude alla “bella giornata per stare insieme, in tanti del Pd a parlare e ascoltare”. Da Pordenone Deborah Serracchiani spiega che “la gente ci chiede di andare avanti”, mentre il presidente del Pd Matteo Orfini parla di “una bellissima giornata con tantissimi militanti che hanno fatto rinascere il Pd di Roma”, rimarcando la “scelta di essere in periferia, a Tor Bella Monaca e a Torre Maura, in quei luoghi più difficili di Roma, dove abbiamo ricostruito un partito pulito e affidabile”. A Ercolano il ministro Maria Elena Boschi è accolto da una forte partecipazione di militanti: “Questo è il Pd che ci piace, coraggioso e determinato”. Nella ressa rimane ferito un anziano portato via in ambulanza e delle cui condizioni si sincera la stessa Boschi che poi incontra elettori, rappresentanti locali del partito, militanti e giornalisti.

Da Roma il capogruppo dem a Palazzo Madama, Luigi Zanda, lo dice chiaramente: “Non vedo in Italia partiti con uno stato di salute come il nostro. Siamo l’unico partito che prende iniziative di questa portata con tanta partecipazione e tanta attenzione”. A Renato Brunetta che insieme a diversi colleghi azzurri parla di banchetti Pd “per esorcizzare la realtà” risponde Alessia Rotta della segreteria nazionale del partito: “Povera Forza Italia.Visibilmente in difficoltà nel Paese, non le rimane altro da fare che rosicare. Se l’avessero fatta loro una manifestazione come ‘Italia Coraggio!’ Sai che flop”.

Questione spinosa, infine, quella del provvedimento salva-banche che ha scatenato molti malumori anche nelle regioni “rosse”. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, attacca: “Il vero grande banchetto lo hanno fatto attraverso le banche, a spese dei risparmiatori. Allestito dal Pd e in cui i cittadini comuni sono stati vittime di quattro istituti che hanno appunto banchettato con i contribuenti”. Renzi non si sottrae alla domanda, annuncia che “il governo si fa carico” della questione, che si sta cercando “una soluzione” per dare “una qualche forma di sollievo a un particolare tipo di obbligazionisti, ma il punto centrale è che quelle quattro banche sarebbero state chiuse se non fosse intervenuto il governo”.

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