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Mercoledì 2 dicembre 2015 - 14:37

Scontro con Boldrini, Giachetti lascia guida Comunicazione Camera

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Roma, 2 dic. (askanews) – Scontro alla Camera fra la presidente Laura Boldrini e il vicepresidente Roberto Giachetti sulle nomine al vertice dell’Ufficio stampa la cui responsabile, la giornalista Anna Masera, dal 31 Dicembre torna a lavorare alla Stampa. Masera fu scelta da Boldrini due anni fa, a conclusione di una selezione aperta riservata a giornalisti condotta dall’Ufficio di presidenza e istruita dal comitato per la Comunicazione presieduto da Giachetti. Procedura inedita applicata per la prima volta a Montecitorio in questa legislatura, essendo la nomina del capo ufficio stampa riservata al presidente.

Giachetti ha rassegnato oggi le “dimissioni irrevocabili” dall’incarico pr la Comunicazione della presidenza, denunciando di aver appreso da “notizie di stampa non smentite” la volontà della presidente Boldrini di non sostituire Masera al veritice dell’ufficio con altro giornalista, per affidare invece la comunicazione istituzionale di Montecitorio al coordinamento fra i tre giornalisti attualmente contrattualizzati e anche loro in scadenza e l’amministrazione interna di Montecitorio. Rafforzandone la presenza di quest’ultima con l’arrivo di un nuovo capo servizio molto vicino alla presidenza.

Alle dimissioni di Giachetti, Boldrini ha risposto con una dichiarazione in cui ha definito “infondate” le ragioni della protesta di Giachetti. “Stupisce – ha affermato- la polemica innescata dal vicepresidente Giachetti, che trovo priva di alcun fondamento. Il vicepresidente Giachetti motiva infatti la sua scelta di dimettersi dalla guida del Comitato per la Comunicazione della Camera sulla base di qualche articolo che attesterebbe una mia presunta volontà di attrarre l’Ufficio Stampa nell’orbita della presidenza. Un politico di così lungo corso dovrebbe saper distinguere tra le informazioni fondate e le illazioni. Ma soprattutto vorrei ricordare al vicepresidente Giachetti, che su questo punto mostra uno spiacevolissimo difetto di memoria, che sono stata io a voler introdurre, nella scelta del responsabile dell’Ufficio Stampa, criteri di trasparenza e dunque una procedura di selezione pubblica mai attivata prima a Montecitorio. Di questi temi abbiamo parlato con il vicepresidente Giachetti in un incontro a fine ottobre, spero che non lo abbia dimenticato, visto che lamenta di cercarmi invano da tre mesi, nel quale abbiamo ragionato sui modi in cui continuare questo percorso di trasparenza. Nulla lo legittima a pensare che io abbia cambiato idea e voglia smentire quanto, su mio impulso, abbiamo fatto fin qu

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