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Mercoledì 2 dicembre 2015 - 09:23

Comunali, Bersani: centrosinistra largo o Pd rischia sconfitta

"Premier-segretario? Io mi ero impegnato a non cumulare cariche"
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Roma, 2 dic. (askanews) – Alle amministrative serve un centrosinistra “largo” altrimenti “io non so se vinci”. Lo afferma l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, in una intervista al Corriere della Sera.

“Non ce lo ha ordinato il dottore – spiega Bersani – di fare le primarie. Ma se le fai, devi tenerti largo. Devi tenere conto che esiste un centrosinistra diffuso e lavorare perché ci sia un nome del Pd, uno della sinistra e un civico. Così, vinci sicuro. Se invece ti tieni più stretto, io non lo so se vinci”. A Roma, ad esempio, Bersani aprirebbe le primarie anche a Fassina: “Sì, vale per tutti. Ma sono processi che non si improvvisano, vanno avviati per tempo. Decisioni così importanti non si possono prendere una settimana prima del voto”. Ricordando che “il problema non è il grillismo, è la destra. E io sono preoccupato”.

Bersani parla anche dell’organizzazione del partito e del doppio ruolo, premier e segretario, di Matteo Renzi: “Lo Statuto consente di fare al tempo stesso il segretario e il premier, anche se non obbliga. Io mi ero impegnato, se avessi fatto il premier, a non cumulare le cariche. Il punto è, ma si vuole davvero discutere dello stato del partito? Se lo si vuole, dirò anch’io la mia”. All’intervistatore che gli domanda se chiederà un segretario politico per il Pd, Bersani risponde che “io non chiedo nulla, Renzi faccia come vuole. E comunque vedremo, poi le formule si trovano. Il problema di fondo è se il partito è un collettivo, se è ritenuto utile, o se è considerato un ingombro. Perché magari si preferisce un rapporto diretto con i cittadini, senza mediazioni. Se è così, auguri!”.

Bersani, comunque, non esclude di andare alla Leopolda: “Se ci fosse la bandiera del Pd, potrei anche andarci. Quando il segretario ero io, lo ero di tutto il Pd e non mi sono mai messo a organizzare correnti. Sono stato ospite anche della destra ad Atreju, ma nel nostro campo io vado solo dove ci si riunisce in nome del Pd”. Sicuramente sarà, il 12 dicembre, a Roma all’iniziativa organizzata da Speranza e Cuperlo: “Hanno pensato a una manifestazione per ribadire che nel Pd c’è anche un altro punto di vista e io ci sarò, anche se non l’ho organizzata io perché non sono un capocorrente. Mi risulta che non sia ancora stato vietato riunirsi. E dove ci sono le bandiere del Pd, io ci vado”. E poi, ridendo: “Si resta segretari a vita…”

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