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Lunedì 30 novembre 2015 - 20:01

Rischio fumata nera su Consulta, Pd-Fi per terna già bocciata

Barbera, Sisto e Pitruzzella i candidati, ma M5S rilancia Modugno
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Roma, 30 nov. (askanews) – Si rischia una nuova fumata nera martedì per la 29esima votazione dei giudici costituzionali in Parlamento. Pd e Forza Italia ribadiscono la terna già bocciata la scorsa settimana: Augusto Barbera (Pd), Francesco Paolo Sisto (Fi)e Giovanni Pitruzzella (centro), ma il rischio è che domani si registri un’ulteriore perdita di consenso per i tre candidati.

Nonostante i richiami dei presidenti delle Camera Pietro Grasso e Laura Boldrini e ancora prima l’appello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella di fronte ad uno stallo che si sta facendo preoccupante, in Parlamento non sembra essere migliorato il clima rispetto alla settimana scorsa. Saltata la possibilità di un accordo con il Movimento 5 stelle, la maggioranza ha deciso di provare a convergere sul candidato di Forza Italia e su quello avanzato in extremis da Scelta civica ma alla prova del voto sono mancati più di 100 voti proprio nelle file dei partiti che si erano impegnati a votare la terna Barbera-Sisto-Pitruzzella. In più si aggiunge il malumore di una parte della stessa maggioranza, in particolare nella minoranza dem, che solleva dubbi sul presidente dell’Antitrust, indagato a Catania per corruzione in atti giudiziari. Secondo altri invece il vero problema è Sisto, l’ex avvocato di Berlusconi e Fitto, che risulta indigesto per una buona parte dei parlamentari della maggioranza e che non è amatissimo neppure nel suo stesso partito, Fi.

Il capogruppo del Pd, però, ostenta ottimismo: “C’è una terna all’altezza, sono convinto che ci sarà un buon risultato”, ha detto Ettore Rosato, e se così non sarà “vedremo se sarà necessario riconvocare un’altra seduta, ma sono convinto che domani ci sarà un risultato importante”, ha assicurato. Anche Forza Italia conferma che la terna resta quella, Renato Brunetta prevede un risultato “ottimo e abbondante” e non teme per il candidato centrista Pitruzzella.

L’obiettivo a cui sta lavorando il Pd è provare a portare a casa almeno uno dei tre giudici, tenendo presente che Barbera ha raggiunto 536 voti sui 571 necessari e che anche in passato, per esempio con Violante, i voti erano cresciuti dopo il primo tentativo. Se poi anche martedì sarà fumata nera allora si tornerà a ragionare sui nomi e anche sulle alleanze: “Per il bene dei cittadini, è fondamentale che domani nessuno di questi tre venga eletto – dice il grillino Danilo Toninelli che ribadisce il voto per il costituzionalista Franco Modugno -. Solo così il Pd sarà costretto ad accettare il metodo a 5 stelle di fare nomi diversi e finalmente degni”. E anche tra i centristi della maggioranza si levano voci a favore di un dialogo tra Pd e M5S. Angelo Sanza, di Centro democratico, per esempio ammette che il candidato dei grillini “è di assoluto livello”, perciò l’intesa è possibile. Sinistra italiana, che invece nella scorsa votazione scelse la scheda bianca, ha annunciato che proporrà una sua terna di nomi “autorevolissimi” e non di parte che possono far convergere tutti i partiti ma per ora la tiene coperta in attesa di vedere come finirà la votazione di martedì.

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