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Lunedì 16 novembre 2015 - 18:10

Attentati Parigi, Mattarella: Italia e Ue reagiscano a violenza

Presidente all'Aquila: qui, come in Francia, volontà di ripartire
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L’Aquila, 16 nov. (askanews) – L’Italia e l’Europa reagiranno con determinazione e intransigenza alla violenza fondamentalista. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Aquila per manifestare con la sua presenza il sostegno e la vicinanza dello Stato italiano agli aquilani e agli abruzzesi colpiti duramente dal terremoto del 6 aprile 2009, rinnova il suo invito a non darsi per vinti dopo i terribili attentati di Parigi.

Il capo dello Stato per la prima volta rompe il protocollo e decide di intervenire alla cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università dell’Aquila per dire quanto la capacità di reazione dimostrata dai cittadini dell’Aquila possa essere un esempio per tutti soprattutto in un momento di dolore e preoccupazione come questo: “Questi sono giorni di allarme, cordoglio e tristezza per l’Europa ma sono anche giorni in cui va espressa la volontà di reazione all’oscurantismo e all’intolleranza che cerca di condizionare la serenità della nostra convivenza – ha detto Mattarella – e tra gli strumenti di reazione fondamentale è la cultura”, ha sottolineato ricordando come proprio l’Università dell’Aquila ha saputo ricominciare subito dopo il terremoto. “L’ateneo dell’Aquila, lungi dall’arrendersi, è stato protagonista della ricostruzione di normalità e serenità: un messaggio importante anche contro i messaggeri di distruzione e di violenza”.

Il presidente della Repubblica ha poi fatto visita alla piccola cittadina di Onna, distrutta dal sisma, e ha incontrato i familiari delle vittime: “La mia presenza qui è il segno di una volontà di ricostruzione di una convivenza serena in un momento particolarmente importante non solo per l’Italia ma per tutta l’Europa”. Secondo il capo dello Stato, infatti, le due tragedie, quella dell’Abruzzo nel 2009 e quella di Parigi di pochi giorni fa, “non sono così distanti tra di loro” se da entrambe scaturisce “la volontà di ripartire con una vita normale”.

A Onna, Mattarella ha visitato la nuova chiesa e l’asilo costruito grazie a un progetto a cui aveva lavorato una delle studentesse che persero la vita a causa del sisma: “È una cosa straordinaria perché ci fa capire quanto abbiamo perso con il terremoto”.

Il capo dello Stato si è trattenuto all’Aquila per l’inaugurazione nel pomeriggio del Palazzo di giustizia ricostruito, una presenza che è stata molto apprezzata dai rappresentanti delle istituzioni locali, che rivendicano con orgoglio i risultati ottenuti in questi sei anni.

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