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Venerdì 30 ottobre 2015 - 13:56

Sondaggio Piepoli-askanews: spaccati gli elettori di Marino

Una sua lista al 17%. Movimento 5 Stelle primo partito al 29%
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Roma, 30 ott. (askanews) – Gli elettori di Ignazio Marino sonospaccati a metà: secondo un sondaggio dell’Istituto Piepoli peraskanews il 49% vorrebbero che rimanesse sindaco, il 49% voglionoche se ne vada dal Campidoglio e il 2% sono incerti. Se sivotasse oggi, una lista civica capeggiata da Marino prenderebbeil 17% dei voti dei romani e il 31% dei voti degli elettori dicentrosinistra. Il primo partito romano sono i Cinquestelle conil 29% dei voti.
Sinora i 664.490 (pari al 63,9%) romani che nel 2013 votarono perIgnazio Marino erano rimasti senza voce. I sondaggi realizzati, l’ultimo quello di Ixe reso pubblico questa mattina daAgorà (il 57% degli italiani cono contrari al ritiro delledimissioni del sindaco), avevano interpellato la generalità deicittadini italiani o romani, ma non gli elettori da cui Marinoricava la sua legittimità. E secondo il sondaggio dell’IstitutoPiepoli per askanews, gli elettori di Marino sono spaccatiesattamente a metà: da una parte, ciò conferma la confusione cheprovano i cittadini nei con fronti delle ultime vicende cheriguardano il Campidoglio, dall’altra confermano che Marino haancora un seguito significativo tra i suoi elettori, seguito chesi era già manifestato nelle 55 mila firme in calce a unapetizione on line per chiedergli di rimanere sindaco e nei 2-3mila cittadini che domenica scorsa si sono autoconvocati alCampidoglio per sostenere il sindaco che era ancoradimissionario.
Il sondaggio – realizzato ieri 29 ottobre conmetodologia Cati su un campione di 500 persone rappresentativodegli elettori romani – ha interpellato anche gli elettori senzadistinzione di partito: il 64% dei romani vogliono che Marino sene vada, il 34% vorrebbero che restasse in Campidoglio e il 3%sono incerti. Infine, l’Istituto Piepoli ha interpellato i romanisulle loro intenzioni di voto. E qui c’è la sorpresa di unaeventuale lista civica Marino, che se si votasse oggi prenderebbeil 17% dei voti totali e i 31% di quelli del centrosinistra. Ilprimo partito romano è oggi il Movimento Cinquestelle, col 29%dei voti, che sarebbe quindi il primo partito ad andare alballottaggio; seguono il Pd e il centrodestra col 20% ciascuno;la lista Marino col 17% e altri candidati col 14%. Tra glielettori che nel 2013 hanno votato Marino, il 33% voterebbe ilcandidato ufficiale del Pd, che andrebbe al ballottaggio con ilcandidato Cinquestelle, il 31% rivoterebbe Marino, il 22%voterebbe per i Cinquestelle, il 13% voterebbe per un altrocandidato e il 2% addirittura per il candidato di centrodestra.
Questi dati, che arrivano all’epilogo dell’esperienza di Marinoin Campidoglio, confermano che la sorte del sindaco è segnataanche nell’opinione pubblica, ma che grazie al seguito che Marinocontinua ad avere tra gli elettori di centrosinistra che lo hannovotato nel 2013, nel caso decidesse di promuovere una sua listacivica alle prossime elezioni di giugno potrebbe determinare lasconfitta del Pd.
Pma
Int3

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