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Sabato 17 ottobre 2015 - 20:59

Scontro Boschi-Ncd su unioni civili: Pd può votarle con altri

Alfano: "No adozioni a coppie gay, pronti ad ogni alleanza"
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Roma, 17 ott. (askanews) – Dare all’Italia una legge sulle unioni civili è per il Pd un obiettivo “irrinunciabile”, guai a “sprecare” tempo. E la legge – il ddl Cirinnà già incardinato nei giorni scorsi in Senato – si farà con o senza la condivisione del Nuovo centrodestra. Il ministro Maria Elena Boschi partecipa a Firenze a un dibattito alla festa nazionale dell’Italia dei Valori e le sue parole in risposta a una domanda sulla possibilità o meno di trovare un accordo con l’Ncd su questo tema scatenano una tempesta dentro e fuori la maggioranza. L’Ncd reagisce duramente, Forza Italia ironizza sulla “subalternità” di Alfano a Renzi, la Lega mette i paletti: se il Nuovo centrodestra continua a dare la fiducia al governo poi non venga a cercare alleanze col Carroccio sul territorio.

Tutto, comunque, inizia con le affermazioni della Boschi. “Se troveremo punti di incontro con il Nuovo centrodestra ci impegneremo a trovare un accordo – spiega il ministro – ma il tema delle unioni civili è irrinuncibiale per il Pd. Se Ncd non appoggerà questa legge, noi faremo alleanze con altri partiti che la sostengano”. Tradotto, in Senato, principalmente con il Movimento cinque stelle e con Sel. Insomma, come su altri provvedimenti, se non ci sarà la maggioranza ‘ortodossa’ si ricorrerà ai voti di altre forze politiche perchè, ribadisce la Boschi “è un impegno di civiltà, non possono esistere cittadini di serie A e di serie B, tanto meno sulla scelta della persona da amare per tutta la vita”.

Non solo. Il ministro ipotizza anche che per la legge non si debba aspettare il 2016. “Se da qui a dicembre – annuncia – ci saranno gli spazi per discutere la legge in Senato lo faremo, l’obiettivo è avere una legge sulle unioni civili il prima possibile, faremo tutto il possibile per non sprecare tempo e per trovare un accordo più ampio possibile”. La reazione di Ncd non si fa attendere ed è proprio il ministro e leader del partito Angelino Alfano a replicare che “anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all’utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all’estero”. E Gaetano Quagliariello lamenta, cosa non nuova, la “subalternità” di Ncd.

Tutti gli altri intervengono promettendo battaglia. “Dico a Boschi: il governo stia fuori dal confronto su unioni civili se vuole evitare rebound” twitta il senatore Maurizio Sacconi, mentre il capogruppo di Ap alla Camera Maurizio Lupi ribatte: “Arriva il chiaro no di Angelino Alfano ad adozioni coppie gay. Caro Pd siamo pronti a difendere il diritto dei bambini ad avere mamma e papà”. Renato Schifani, intanto, invita il governo alla prudenza: “No a nuove forzature! Le unioni civili sono iniziativa parlamentare. Il governo si tenga fuori”.

Forza Italia, da parte sua, attacca. Ricordando per l’ennesima volta ai vecchi compagni di partito di aver sbagliato alleati e lasciando intravedere, come sempre, l’invito a tornare a “casa”. “La Boschi ha detto chiaramente che il Pd è pronto a scaricare Ncd, povero Alfano, che fine miserevole che ha fatto” ragiona Daniela Santanchè. Caustico su Twitter il capogruppo azzurro a Montecitorio Renato Brunetta: “Ufficializzata subalternità Alfano. #angelinostaisereno”. La Lega Nord con Roberto Calderoli puntualizza: “Ha ragione Quagliariello, Ncd è completamente ininfluente, è stato assorbito dal Pd” ma “chi sostiene il governo Renzi non può essere nostro alleato, tolgano la fiducia a Renzi e vedremo”.

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