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Lunedì 12 ottobre 2015 - 14:45

Marino in Campidoglio, nel pomeriggio le dimissioni

La procura delega la Gdf di acquisire i documenti delle spese sospette del primo cittadino
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Roma, 12 ott. (askanews) – L’ultimo ad arrivare in Campidoglio è l’assessore uscente alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo, ma prima di lui altri assessori della Giunta Marino erano già entrati a Palazzo Senatorio nel giorno del grande addio di Ignazio Marino, travolto dallo bufera delle spese sospette a carico del Comune. Tarda ad arrivare l’annunciata formalizzazione delle dimissioni da parte ddel chirurgo dem, slittata a quanto si apprende al pomeriggio, e nell’attesa Piazza del Campidoglio si è riempita di stampa, cittadini e turisti. Di fronte alle transenne che proteggono ancora l’ingresso della Lupa è arrivato anche un finto Ignazio Marino, attirando l’attenzione delle telecamere.
Gli inquirenti della Procura intanto hanno delegato il nucleo di polizia giudiziaria della Guardia di finanza di acquisire atti e documenti inerenti alle spese sostenute dal sindaco. Il pm Roberto Felici ed il procuratore aggiunto Francesco Caporale d’intesa con il capo Giuseppe Pignatone hanno stabilito i prossimi passi da compiere. Dopo lo studio delle carte si passerà alla fase della convocazione dei “diversi soggetti interessati”.
E mentre ha raggiunto le 45mila firma la petizione online lanciata da alcuni sostenitori pro Marino, Renato Brunetta è andato all’attacco definendo il primo cittadino “un incompetente” e accusando il Pd di essere il vero responsabile del degrado in cui versa la Capitale. Su Twitter il capogruppo di Forza Italia a Montecitorio ha scritto: “Renzi su Marino: ‘rotto rapporto con città‘. Ã? Pd ad aver distrutto Roma. Marino è solo un incompetente usato come capro espiatorio”.
E poi in altri tweet ha aggiunto: “Il Pd, Renzi e Orfini hanno trascinato per mesi situazione disastrosa. Adesso si assumano responsabilità davanti a cittadini romani”. “Il Pd a Roma lascia solo macerie.Toccherà a chi verrà dopo ricostruire città. Forza Italia pronta a sfida. Centrodestra unito vince”.
Ieri sera, intervenendo a “Che tempo che fa”, Renzi aveva detto che si è rotto il rapporto tra la città di Roma e l’amministrazione comunale. Il sindaco, aveva affermato il premier, “lo scelgono i romani. Credo che se c’è una cosa sicura è che non posso essere io a scegliere il sindaco. Se siamo il partito delle primarie i romani lo scelgano e speriamo scelgano bene. Facciano bene attenzione”.
Sulle dinamiche che hanno portato alla crisi del comune capitolino Renzi ha detto di non sapere se “si sia rotto qualcosa tra il Pd e Marino. Lui vinse le primarie un pò a sorpresa, le vinse contro una bella parte del Pd romano. Forse più che con il Pd si è rotto il rapporto tra l’amministrazione e la citta” Quanto a chi potrà essere il commissario che dovrà guidare Roma fino alle elezioni, Renzi ha sostenuto che l’assessore uscente Alfonso Sabella è “un ottimo nome, è un magistrato e ha fatto un grosso lavoro sulla legalità. Il nome del commissario lo deciderà il prefetto di Roma. Io però mi auguro che nei prossimi mesi chiunque possa dia una mano, prima di discussioni tra correnti viene Roma”.
Aer

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