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Venerdì 9 ottobre 2015 - 20:02

Via libera Senato alla riforma, ecco il ddl Boschi in pillole

I 100 senatori:74 consiglieri regionali,21 Sindaci,5 presidenziali
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Roma, 9 ott. (askanews) – Il nuovo Senato rappresenterà leistituzioni territoriali, sarà composto da 100 membri e avràcompiti diversi dalla Camera dei deputati. Scompare lalegislazione concorrente tra Stato e Regioni. Viene abolito ilCnel. Queste le principali novità del ddl Boschi che modifica 36articoli della Costituzione.

FINE DEL BICAMERALISMO PERFETTO. Il Parlamento continua adarticolarsi in Camera dei deputati e Senato della Repubblica, mai due organi hanno composizione diversa e funzioni differenti.Solo alla Camera, che rappresenta la Nazione e resta composta da630 deputati, spetta la titolarità del rapporto di fiducia e lafunzione di indirizzo politico, nonché il controllo dell’operatodel Governo. Il Senato rappresenta invece le istituzioniterritoriali.

SENATO DEI 100. I nuovi senatori saranno 100, 74 consiglieriregionali, 21 sindaci e 5 senatori di nomina presidenziale. I membri del nuovo Senato saranno scelti “in conformità alle scelte espresse dagli elettori per i candidati consiglieri in occasione del rinnovo dei medesimi organi”, secondo le modalità che verranno stabilite con una legge che verrà varata entro 6 mesi dall’entrata in vigore della riforma costituzionale. Le regioni avranno altri 90 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa nazionale. I cinque senatori di nomina presidenziale non saranno più in carica a vita ma saranno legati al mandato dell’inquilino del Colle, ossia sette anni e non possono essere rinominati.Restano invece senatori a vita gli ex presidenti della Repubblica.

IMMUNITA’ E INDENNITA’. La durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali nei quali sono stati eletti. Ai senatori resta l’immunità parlamentare come ai deputati. I nuovi senatori non riceveranno indennità se non quella che spetta loro in quanto sindaci o membri del consiglio regionale. L’indennità di un consigliere regionale non potrà superare quella attribuita ai sindaci dei comuni capoluogo di Regione. Resta l’indennità per i senatori a vita. Garantito anche ai senatori l’esercizio della funzione senza vincolo di mandato.

ITER DELLE LEGGI. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi costituzionali, per le minoranze linguistiche, il referendum popolare, per le leggi elettorali, per i trattati con l’Unione europea e le norme che riguardano i territori. Le altre leggi sono approvate dalla Camera. Ogni disegno di legge approvato dall’Aula di Montecitorio è immediatamente trasmesso al Senato che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato può deliberare a maggioranza assoluta proposte di modifica del testo, sulle quali la Camera si pronuncia in via definitiva e che potrà bocciar solamente con un voto a maggioranza assoluta dei propri componenti.

STATO DI GUERRA. Modifica nella maggioranza parlamentarenecessaria a deliberare lo stato di guerra: per l’ok, che con lariforma spetterà alla sola Camera dei deputati, servirà lamaggioranza assoluta dei voti e non più solo quella semplice.

LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE. Le novità riguardano le proposte di legge di iniziativa popolare per le quali sarà richiesta la raccolta di 150mila firme invece di 50mila ma si stabilisce anche che la deliberazione della Camera sulla proposta deve avvenire entro termini certi e passaggi definiti dai regolamenti parlamentari.

REFEREMDUM PROPOSITIVI. Si introducono in Costituzione i referendum popolari propositivi e di indirizzo ma spetterà alle Camere varare una legge che ne stabilisca le modalità di attuazione.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Cambia il quorum per l’elezione del Capo dello Stato. Nelle prime tre votazioni resta due terzi dei componenti l’assemblea. Dalla quarta si abbassa a tre quinti dei componenti dell’assemblea e dalla settima ai tre quinti dei votanti. Sarà il presidente della Camera (e non più del Senato) a sostituire il presidente della Repubblica ‘ad interim’.

ALLA CAMERA NASCE LO STATUTO DELLE OPPOSIZIONI. Viene introdotta una nuova disposizione che attribuisce ai regolamenti parlamentari la garanzia dei diritti delle minoranze in Parlamento. Si attribuisce, al solo regolamento della Camera, anche la definizione di una disciplina dello statuto delle opposizioni.

GIUDICI COSTITUZIONALI – i cinque giudici della Consulta di nomina parlamentare verranno eletti separatamente dalle due Camere. Al Senato ne spetteranno due, ai deputati tre. Per l’elezione è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti per i primi due scrutini, dagli scrutini successivi è sufficente la maggioranza dei tre quinti

TITOLO V. Viene soppressa la competenza concorrente, con unaredistribuzione delle materie tra competenza esclusiva statale ecompetenza regionale. Viene introdotta una ‘clausola disupremazia’, che consente alla legge dello Stato, su proposta delGoverno, di intervenire in materie non riservate allalegislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unitàgiuridica o economica della Repubblica ovvero la tuteladell’interesse nazionale.

ABOLIZIONE DEL CNEL E DELLE PROVINCE. Viene integralmente abrogato l’ articolo 99 della Costituzione che prevede, quale organo di rilevanza costituzionale, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL). Viene prevista la nomina di un commissario straordinario entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge, a cui affidare la gestione per la liquidazione e la riallocazione del personale presso la Corte dei Conti. Dal testo della Costituzione viene eliminato anche il riferimento alle Province che vengono meno quali enti costituzionalmente necessari, dotati, in base alla Costituzione, di funzioni amministrative proprie.

GIUDIZIO PREVENTIVO SULLE LEGGI ELETTORALI – Le leggi chedisciplinano l’elezione dei membri della Camera dei deputati edel Senato della Repubblica possono essere sottoposte, primadella loro promulgazione, al giudizio preventivo di legittimitàcostituzionale da parte della Corte costituzionale, su ricorsomotivato presentato da almeno un quarto dei componenti dellaCamera dei deputati o almeno un terzo dei componenti del Senatodella Repubblica entro dieci giorni dall’approvazione dellalegge, prima dei quali la legge non può essere promulgata. LaCorte costituzionale si pronuncia entro il termine di trentagiorni e, fino ad allora, resta sospeso il termine per lapromulgazione della legge. In caso di dichiarazione diillegittimità costituzionale, la legge non può essere promulgata.

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