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Lunedì 5 ottobre 2015 - 11:20

Grasso: a governi forti devono corrispondere Parlamenti forti

"In ultimi anni tendenza squilibrio tra esecutivo e legislativo"
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Roma, 5 ott. (askanews) – “A governi forti devono corrispondere Parlamenti forti”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo a Montecitorio al primo forum Italia, America Latina e Caraini.

“Viviamo – ha aggiunto – un momento complesso e difficile del rapporto fra cittadini e istituzioni. La politica odierna è lacerata da spinte contrapposte: da una parte l’esigenza di efficienza e speditezza dell’azione di governo; dall’altra la necessità di ricostruire e rafforzare i meccanismi democratici di rappresentanza dei bisogni dei cittadini. Noi dobbiamo essere gli interpreti di tali bisogni, anche in chiave di cooperazione internazionale. Al dialogo multilaterale fra i governi spetta delineare le macro-strategie politiche e individuare le corrispondenti azioni di governo. La diplomazia parlamentare invece per sua natura può dedicarsi, con la profondità e la serenità che i ritmi e le rigidità dei contesti governativi non sempre consentono, alle grandi scelte valoriali e geopolitiche, che precedono la definizione delle strategie politiche, sulle quali poi i parlamenti intervengono attraverso il controllo democratico. Nostro obiettivo prioritario è, pertanto, elevare la qualità della democrazia, restituendo centralità ai parlamenti quali sedi della sovranità popolare, della produzione legislativa e controllo sull’operato dei governi”

Rilevando che “negli ultimi anni, in tanti paesi del mondo occidentale abbiamo assistito a una tendenza allo squilibrio del rapporto tra funzione legislativa e potere esecutivo che non aiuta a sviluppare meccanismi di partecipazione al processo decisionale e allontana il cittadino dalle istituzioni e dalla politica”, secondo il presidente del Senato la sfida della cooperazione interparlamentare è “trovare formule per rafforzare il ruolo delle assemblee rappresentative partendo da temi concreti, dalle istanze di tutela dei diritti fondamentali, dalle aspettative di vita e affermazione personale, soprattutto dei giovani e dalle aspirazioni di crescita economica che ogni giorno i nostri cittadini ci chiamano a soddisfare, con uno sguardo rivolto anche alle future generazioni”.

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