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Martedì 29 settembre 2015 - 20:47

Rai, polemica sul Pd: Grillo, Usigrai e minoranza dem all’attacco

Il leader M5s: "Anzaldi come Goebbels". La replica: da che pulpito
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Roma, 29 set. (askanews) – E’ bufera sul Pd e, in particolare, sul deputato Michele Anzaldi, renziano, che ha polemizzato duramente con Raitre dalle colonne del ‘Corriere della Sera’.”Non si sono accorti che è stato eletto un nuovo segretario, Matteo Renzi, che poi è diventato anche premier. Il Pd viene regolarmente maltrattato”, ha detto, tra l’altro, Anzaldi. Parole che hanno innescato le reazioni dell’Usigrai e dell’Fnsi, del cdr del Tg3, di M5s e della stessa minoranza del Pd.

“Abbiamo contestato i bavagli ieri, con governi di colore diverso, non smettiamo di farlo oggi”, attaccano Fnsi e Usigrai. “Le parole di Michele Anzaldi sul Corriere di oggi sono gravissime”. Il cdr del Tg3, poi, paragona le frasi del deputato Pd a quelle pronunciate da Silvio Berlusconi contro Biagi, Santoro e Luttazzi: “Le parole dell’onorevole Anzaldi, segretario della commissioni di Vigilanza, riportate dal Corriere della Sera, sono inaccettabili e ricordano nei toni ‘editti bulgari’ di berlusconiana memoria”.

Beppe Grillo va molto oltre, non si limita al paragone con l’ex Cavaliere ma arriva a chiamare in causa il nazismo: “Le regole di Goebbels Anzaldi per la Tv pubblica sono chiare: vietato criticare il governo; vietato intervistare portavoce del M5s; il Pd ha sempre ragione; chi sgarra paga (Vianello è avvisato per la seconda volta). Sieg Heil, Pd”.

Ma contro Anzaldi si schierano anche esponenti della sinistra del partito come Federico Fornaro e Alfredo D’Attorre: “Non mi riconosco nella maniera più assoluta – dice Fornaro – nelle parole e nel tono delle dichiarazioni del collega Anzaldi sulla gestione del Tg3 e di Rai 3. Ai direttori e ai giornalisti va la mia completa solidarietà e la piena fiducia nel loro operato”. E D’Attorre aggiunge: “C’è da augurarsi che i vertici del Pd prendano le distanze dalle sconcertanti dichiarazioni di Michele Anzaldi riportate dal Corriere della Sera di oggi. Si tratta di posizioni incompatibili con la storia del Pd e che rischiano di confermare le critiche più severe sulle finalità che hanno ispirato il recente rinnovo del cda della Rai”.

La difesa del deputato Pd è affidata al senatore Andrea Marcucci e ad Alessia Morani, che però replicano solo a Grillo: “Il M5s che accusa il collega Michele Anzaldi di censura verso Rai3, è lo stesso che lanciò sul blog la caccia al giornalista ostile?”, chiede Marcucci. E la Morani aggiunge: “Le offese di M5s ad Anzaldi, oltre che ingiuste, sono un vero paradosso. Arrivano infatti da quelle stesse persone che si sono distinte per la caccia al giornalista nemico e un’occupazione di sapore squadrista della sede Rai di Viale Mazzini, con tanto di minacce ai giornalisti secondo loro non abbastanza ossequiosi”.

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