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Sabato 26 settembre 2015 - 10:22

Alfano: Ncd non entra nel Pd, elettori moderati cercano casa

"Siamo ala riformatrice governo, vogliamo rafforzarci al centro"
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Roma, 26 set. (askanews) – Il Nuovo centrodestra non entrerà nel Pd ma punta a rafforzarsi tra i moderati. Lo afferma il leader e ministro dell’Interno Angelino Alfano, in una intervista a “L’Unità”.

Al giornalista che gli chiede se Ncd entrerà mai nel Pd, Alfano risponde che “questa è l’accusa lunare che ci viene fatta perché siamo scomodi, ben lontani dallo scioglimento e con un’identità che vogliamo rafforzare proprio in quel centro di cui parlavamo prima. Per ora stiamo partecipando ad un governo con un forte imprinting riformatore e il cui premier presidia con decisione i nostri argomenti. Faccio l’esempio delle intercettazioni e della legge sui beni culturali per limitare i danni degli scioperi”. Nel governo, aggiunge, “il nostro ruolo è di spingere le riforme e frenare il conservatorismo di quella parte del Pd che è stata un vero ostacolo su ogni provvedimento. Noi siamo l’ala riformatrice che su questioni come lavoro, tasse, politiche della famiglia e giustizia ha consentito al governo obiettivi utili al paese che senza di noi non sarebbero mai stati realizzati”. Secondo Alfano “i sondaggi, mi riferisco a Nando Pagnoncelli, descrivono uno spazio politico importante che crede nelle riforme ma non vota Pd. E meno che mai Salvini. Quell’area esiste. Lo sappiamo. L’area moderata cerca una casa politica”. Il prossimo appuntamento elettorale per le amministrative sarà importante ma l’alleanza di governo non sarà automaticamente replicata sui territori: “Saranno un test per ciascuna forza politica che dovrà misurare il radicamento nel territorio. Valuteremo zona per zona. È chiaro che Torino non è Napoli e Milano non è Bologna. In alcune realtà esiste una incompatibilità oggettiva”.

Alfano ribadisce che le unioni civili “non sono la nostra priorità” e chiede la modifica dell’Italicum che”è una buona legge” ma “stiamo discutendo se il premio di maggioranza va ad una singola lista o a più liste coalizzate”. Per il ministro dell’Interno “non è un caso se nell’Italicum abbiamo lasciato una clausola temporale, una zona grigia che la rende inapplicabile fino a luglio 2016. Non sarebbe un torto al buon senso intervenire durante questo periodo.Detto tutto questo, la richiesta di Ncd non è un ricatto politico ma una scelta da fare eventualmente con il consenso di tutti”.

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