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Martedì 15 settembre 2015 - 18:41

Daspo a chi consuma o spaccia droga in discoteca, Camera al lavoro

Domani riprende l'iter in Commissione della pdl Sisto-Brunetta
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Roma, 15 set. (askanews) – Divieto di accesso alle discoteche e ai locali da ballo – sul modello del Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive – per i soggetti riconosciuti responsabili di illeciti legati al consumo o alla cessione di sostanze stupefacenti. La proposta di legge arriva da Forza Italia, la firmano Francesco Paolo Sisto e Renato Brunetta, e, a dieci mesi dall’avvio dell’esame in commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia alla Camera, riprende domani il suo iter. L’appuntamento è alle 14 in sala del Mappamondo.

Il testo, di cui sono relatori David Ermini, responsabile Giustizia del Pd, e l’azzurra Elena Centemero, stabilisce le diverse ipotesi di Daspo per le discoteche che possono essere disposte dal questore: quest’ultimo adotta obbligatoriamente il divieto di accesso ai locali nei confronti di persone di cui la polizia giudiziaria abbia accertato – all’interno delle discoteche – il consumo, la detenzione o il flagrante spaccio o cessione di stupefacenti. La violazione del Daspo disposto dal questore è sanzionata, a titolo di contravvenzione, con la multa da 3mila a 10mila euro.

La proposta di legge prevede tre ulteriori ipotesi in cui il Daspo è a discrezione del questore: persone che, negli ultimi 5 anni sono state condannate, anche in via non definitiva, per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti o solo denunciati per importazione, esportazione, acquisto, ricezione a qualunque titolo e detenzione di stupefacenti per uso personale; persone che negli ultimi 5 anni sono stati condannati, anche in via non definitiva, o denunciati per aver partecipato a “episodi di violenza su persone o cose” all’interno di discoteche o locali da ballo; persone che all’interno delle sale da ballo sono colti in flagranza e il cui comportamento, accertato dall’autorità di pubblica sicurezza, sia segnalata al questore dal responsabile della sicurezza del locale. In queste tre ipotesi, la violazione del divieto di accesso costituisce un delitto sanzionato con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10mila a 40mila euro. Il Daspo è esteso anche al minorenne che abbia già compiuto 14 anni.

L’articolo 2 del testo introduce la figura del responsabile della sicurezza all’interno delle discoteche. Una ruolo diverso da quello dei cosiddetti buttafuori, disciplinati invece nell’attuale ordinamento. I proprietari di discoteche e locali di ballo avranno l’obbligo di nominare un responsabile della sicurezza, individuandolo tra le guardie giurate, e di comunicare i dati identificativi del responsabile alla questura. La pdl precisa che nell’esercizio della loro attività, i responsabili della sicurezza rivestono la qualifica di incaricato di pubblico servizio. I responsabili di sicurezza hanno funzioni di controllo al fine di prevenire lo spaccio e il consumo di droga nelle discoteche e possono inibire l’accesso al locale a persone che possano creare situazioni di pericolo.

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