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Lunedì 27 luglio 2015 - 13:43

Ostruzionismo opposizioni, prende quota rinvio intercettazioni

Mole emendamenti in vista su delega riforma, giovedì Camera decide
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Roma, 27 lug. (askanews) – Le opposizioni sono pronte all’ostruzionismo in aula alla Camera dove stamani con la relazione della presidente Pd della commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti e la discussione generale durata un paio d’ore, si è avviato l’esame della legge delega sulla riforma del processo penale in cui la commissione ha introdotto la norma Ap sulla nuova disciplina su intercettazioni e registrazioni, contestata da opposizioni e buona parte del Pd.

Nel primo pomeriggio scade il termine per gli emendamenti.Considerata la valanga di emendamenti in preparazione e la anunciata dura battaglia ostruzionistica che già venerdì ha portato M5s ha occupare la commissione in combinato con l’assenza d contingentamento di tempi per l’esame della legge delega, il rinvio a settembre-ottobre dell’esame da parte della maggioranza, è tutt’altro che peregrino onde evitare ingolfamenti della Camera nella manciata di sedute rimaste prima della pausa estiva.

Nel pomeriggio sarà depositato il nuovo testo Pd Ferranti-Ermini con l’avallo del ministro Orlando che salva giornalisti e diritto di cronaca dalla sanzione. Ma non è affatto detto che tanto basti a cambiare il clima: oggi il Procuratore Gratteri ha acceso i riflettori non sul problema del diritto di cronaca ma su quello della formazione della prova nei processi per dimostrare il pizzo senza registrazioni da parte delle vittime. Domani pomeriggio in aula a Montecitorio si inizierà a votare. Ma per quante sedute non si sa. Fra decreti in scadenza, seduta per i giudici costituzionali, informativa di Padoan sulla Grecia, in questa ultima settimana settimana di luglio i lavori su riforma del processo e intercettazioni non potranno che essere stop and go.Sarà dunque giovedì alle 15 la conferenza dei capigruppo convocata stamani da Laura Boldrini a tirare le somme e decidere se tenere ancora oppure no la legge in aula nel fine settimana e la prima di agosto.

Nelle more della discussione generale, Sinistra Ecologia e Libertà ha formalizzato con il capogruppo Arturo Scoto la richiesta di stralciare comunque la riforma delle intercettazioni dalla delega ala governo per riformare l’intero processo penale.”La norma sulle intercettazioni – ha affermato Scoto- deve essere stralciata. E’ surreale affrontare una materia così delicata in questo modo, con il Nuovo Centro Destra che di notte tenta di impedire ai giornalisti di fare il proprio lavoro. Va superato questo pasticcio che rischia di essere un vero e proprio bavaglio alla libertà di stampa e un pesante intralcio alle delicatissime inchieste della magistratura. Si stralci la delega e si prepari un provvedimento specifico”.

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