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Lunedì 29 giugno 2015 - 15:50

Grecia, Di Maio (M5s): giusto referendum, è scelta democratica

Per Ue e Bce Paesi sono bancomat?
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Roma, 29 giu. (askanews) – “In questo momento l’unica cosa che ha fatto il primo ministro greco è chiedere ai cittadini greci se accettare o meno la proposta che viene dalla cosiddetta Troika, cioè da coloro che dovrebbero fare questo prestito alla Grecia per cercare di affrontare le prossime spese del bilancio greco. È una scelta democratica perché coinvolgerà non solo le casse dello Stato, ma anche una serie di azioni che riguardano le pensioni e gli stipendi”. E’ quanto dichiara Luigi Di Maio, Movimento 5 Stelle, vicepresidente della Camera, intervenuto questa mattina ai microfoni di Rtl 102.5, a proposito della situazione greca.

“Cioè, se devo accettare dei soldi da colui che me li presta e colui che me li presta mi chiede di fare delle riforme lacrime e sangue per questo Paese è giusto che io chieda ai miei concittadini. Pensiamo se avessimo fatto un referendum quando dovevamo fare la legge Fornero o quando dovevamo aumentare l’IVA, prima devo chiedere ai miei concittadini se sono d’accordo. La cosa che lascia di stucco è che BCE, Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale quando hanno sentito che Tsipras chiedeva ai suoi concittadini di decidere attraverso un referendum hanno tagliato i ponti e hanno fatto saltare il tavolo. Allora io voglio capire con chi stiamo avendo a che fare, l’UE o la BCE prediligono la democrazia o credono che i Paesi siano Bancomat a cui dare soldi in cambio di qualche riforma”.

Dovessero vincere i “sì”, Tsipras dovrebbe andar via? “Io credo che non dovrebbe andare via, perché lui sta sottoponendo in questo momento una proposta giunta alla fine delle trattative, perché ricordiamoci che le trattative vanno avanti ormai da mesi, ma ognuna delle due parti, anche se sono quattro in realtà le parti al tavolo, cioè Troika e Grecia, ha cercato di ottenere il risultato migliore. Adesso si è arrivato al punto di non ritorno – aggiunge Di Maio – nel senso che oltre questa trattativa non si può andare e, giustamente, il premier greco sottopone ai cittadini la sua scelta, soprattutto in un Paese in cui fino ad ora, quando i governi hanno preso le decisionià ricordiamo che per effetto di questi prestiti che venivano dal Fondo Monetario internazionale, dalla BCE e dalla UE, a un certo punto alle famiglie si è tolta l’acqua, si è tolta l’elettricità, si è chiusa la TV di stato”.

“Qua stiamo parlando di decisioni che forse noi ancora non possiamo capire, ma in piccola scala tante piccole riforme Fornero che hanno devastato la vita dei greci e in questo momento un premier che chiede ai propri cittadini cosa fare è un premier che sta riscoprendo il valore della democrazia e della volontà popolare. Se i cittadini greci dovessero decidere di accettare queste linee di credito che vengono dalla Troika, allora a quel punto il premier dovrà obbedire alla volontà dei cittadini, così vale il contrario. Ma noi questa cosa la dobbiamo riscoprire perché in tutti questi anni anche in Italia abbiamo avuto una serie di iniziative politiche che venivano dai Governi, ma nel bel mezzo di una crisi nella quale si prendevano delle decisioni che nei programmi elettorali dei partiti che ci governavano non c’erano. Nessuno aveva detto in campagna elettorale che voleva fare la riforma Fornero, quindi è giusto che quando fai una cosa del genere lo devi chiedere ai tuoi concittadini”, conclude Di Maio.

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