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Mercoledì 24 giugno 2015 - 20:21

Infornata di nomine alla Camera, arrivano 3 nuovi vicesegretari

M5s astenuta e Fi furiosa, slitta ok a Castaldi-Lasorella-Ferrari
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Roma, 24 giu. (askanews) – Fermento e tensioni a Montecitorio per l’imminente infornata di nomine ai vertici dell’amministrazione da parte della presidente Laura Boldrini su proposta della neo segretaria generale Lucia Pagano. Chiamata al battesimo del fuoco delle prime nomine dal suo insediamento, avvenuto lo scorso gennaio dopo 15 anni di “regno” di Ugo Zampetti, a sua volta insediatosi a febbraio nuovo numero uno del Quirinale con l’avvento della presidenza Mattarella.

Pagano e Boldrini, a quanto si è appreso, mettono al voto prendere o lasciare dell’Ufficio di presidenza della Camera un pacchetto di tre promozioni a nuovi vicesegretari generali per il capo della segreteria della stessa presidente Boldrini Fabrizio Castaldi, per il capo del servizio Assemblea Giacomo Lasorella e per il capo del servizio Studi Annibale Ferrari. La votazione e le nomine avrebbero dovuto tenersi questa sera all’ora di cena.Ma sono slittate a domani mattina. Per dare qualche ora in più al tentativo di far rientrare il forte malessesere delle opposizioni: Fi è orientata a non prendere parte alla votazione sui nuovi vertici dell’amministrazione, M5s ha deciso di astenersi.

L’opposizione di centrodestra (le cui proposte di promozioni non sono state accolte dalle signore della Camera Pagano-Boldrini) lamenta “l’assoluta inopportunità di procedere in questo momento a importanti nomine in blocco – protestano vicepresidenti, questori e segretari del centrodestra – quando siamo a ridosso di una riforma costituzionale del Parlamento cui dovremo adeguare l’amministrazione”. E denuncia che “serietà istituzionale vorrebbe che prima si riorganizzasse la struttura della Camera e poi si nominasse il suo vertice, per di più in blocco, e non viceversa”. Quanto ai Cinque Stelle, nulla questio sui profili professionali dei promossi. Ma imbarazzo e non condivisione, in particolare, per la folgorante carriera del pur bravissimo giovane segretario della Presidente, da domani numero due a Montecitorio.

I tre nuovi vicesegretari della Camera vanno ad aggiungersi ai due già in carica da anni e non lontani dalla pensione, Aurelio Speziale e Guido Letta, quest’ultimo attualmente vicario. A differenza di loro due e di tutti i loro predecessori, Castaldi, Lasorella e Ferrari avranno un incarico a tempo determinato: dopo sette anni di mandato torneranno alla qualifica di capo servizio, se non promossi, trasferiti o confermati. Su proposta di Pagano, infatti, l’Ufficio di presidenza della Camera è chiamato a fissare un termine alla durata dell’incarico, finora a tempo indeterminato. Sette anni è un termine scelto non a caso. E’ la stessa durata fissata in questa legislatura per il mandato del segretario generale di Montecitorio poco prima della nomina di Lucia Pagano in sucessione a Zampetti. Ora come Pagano è la prima segretario generale a tempo nella storia di Montecitorio, così Castaldi, Lasorella e Ferrari saranno i primi numeri due a scadenza.

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