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Mercoledì 10 giugno 2015 - 19:19

Aula Senato approva ddl omicidio stradale, ora passa alla Camera

Renzi: era mio impegno. Ecco i punti chiave del provvedimento
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Roma, 10 giu. (askanews) – L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di omicidio stradale. I sì sono stati 163, 65 gli astenuti e 2 i contrari. Il testo passa alla Camera.

“Un impegno che ho preso da sindaco con le famiglie delle vittime di incidenti: punire l’omicidio stradale. Oggi ok in prima lettura al Senato”, ha sottolineato in un tweet il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, con il classico hashtag #lavoltabuona.

Ecco i punti chiave del provvedimento: reclusione da otto a dodici anni per chi si pone alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o alterazione psico-fisica conseguente all’assunzione di sostanze stupefacenti e cagiona per colpa la morte di una persona. Aggravante se il conducente si dà alla fuga. La pena è aumentata, ma non può superare i diciotto anni, anche se il conducente provoca la morte di più persone o la morte di una o più persone e lesioni di una o più persone.

L’articolo 2 del ddl prevede la reclusione da due a quattro anni per il reato di lesioni personali stradali. Tra le pene accessorie è prevista la revoca della patente. L’articolo 3 reca modifiche di coordinamento al codice penale. L’articolo 4 prevede l’esecuzione coattiva degli accertamenti se la persona si rifiuta di sottoporvisi. L’articolo 5 modifica il codice di procedura penale, prevedendo l’arresto obbligatorio in flagranza in caso di omicidio stradale. L’articolo 6 reca modifiche al codice della strada.

Nella seduta antimeridiana, agli articoli 1 e 2, sono stati approvati emendamenti che hanno soppresso le norme sull’omicidio nautico e sulle lesioni nautiche; hanno previsto la diminuzione della pena, fino alla metà, se l’evento non è esclusiva conseguenza dell’azione o omissione colpevole; hanno aumentato la pena da un terzo alla metà, se il conducente si dà alla fuga;hanno previsto la riduzione della pena, fino alla metà, in caso di concorso di colpa nelle lesioni; hanno stabilito che, dopo la revoca della patente, non se ne possa conseguire una nuova prima di trent’anni se l’interessato guidava in stato di ebbrezza o si sia dato alla fuga.

Il governo è stato battuto su due emendamenti che escludono la reclusione da sette a dieci anni per i conducenti di veicoli a motore che cagionino la morte di una persona a seguito di attraversamento del semaforo rosso, inversione del senso di marcia, sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale.

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