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Giovedì 4 giugno 2015 - 16:20

Rinnovo commissioni parlamentari, Bindi rischia a ottobre

Entro mese nuovi presidenti delle permanenti,in autunno Antimafia
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Roma, 4 giu. (askanews) – La Camera si appresta al rinnovo delle presidenze delle commissioni permanenti, che si dovrebbe concludere a metà del mese di giugno, con un piccolo ritardo rispetto a quanto previsto dal regolamento che prevede il rinnovo dopo un biennio dalla costituzione, cioè a maggio. Ma non saranno solo le 14 commissioni permanenti di Camera e Senato ad essere rinnovate perché anche la legge istitutiva della commissione bicamerale Antimafia prevede un rinnovo della presidenza alla scadenza del biennio, in questo caso si tratterebbe di metà ottobre. E dopo la vicenda degli impresentabili e la rottura con il suo Pd, la presidente Rosy Bindi rischia di non essere confermata alla guida della commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie.

“La Commissione è rinnovata dopo il primo biennio dalla suacostituzione; i componenti possono essere confermati”. Così recita l’articolo 1 della legge 19 luglio 2013, n. 87, ossia la legge che ha dato vita alla commissione Antimafia. Il Parlamento ha poi impiegato altri tre mesi per nominare i componenti ed eleggere la presidente dell’organismo parlamentare che ha iniziato a funzionare il 15 ottobre 2013.

Quanto alle altre presidenze per ora il Pd deve affrontare il capitolo dell’elezione di un nuovo capogruppo dopo le dimissioni di Roberto Speranza, di conseguenza ha preso tempo anche su tutto il resto, ma l’orientamento sarebbe quello di sostituire i presidenti di commissione di Fi, eletti quando anche Silvio Berlusconi sosteneva il governo guidato dal Pd, e dunque sono a rischio Daniele Capezzone e Francesco Paolo Sisto e Elio Vito. Mentre i presidenti della minoranza dem potrebbero essere confermati, si tratta di Francesco Boccia, Guglielmo Epifani, Cesare Damiano, Michele Bordo. Al Senato potrebbe essere sostituito Nitto Francesco Palma di Fi che presiede la commissione Giustizia.

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