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Sabato 30 maggio 2015 - 18:11

Salvini chiede alle urne legittimazione leadership nuova destra

L'altro Matteo sfida Berlusconi,Grillo(e Renzi):partita nazionale
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Milano, 30 mag. (askanews) – Sono elezioni regionali e comunali,ma sul piano politico hanno un peso nazionale. Soprattutto nel centrodestra, dove gli equilibri di potere per il dopo Berlusconi non sono ancora chiari. E con Matteo Salvini che punta tutto su un buon risultato della Lega per sedersi in una posizione di forza al tavolo della trattative sulla futura leadership del centrodestra.

Escluse le elezioni regionali in Emilia Romagna e quelle europee dello scorso anno, quando con Salvini, neo eletto alla guida del Carroccio, prese il 6 per cento e i commentatori parlarono di “rinascita della Lega” dopo gli scandali, quello di domani è un test elettorale che potrebbe consolidare le sue ambizioni di ‘kingmaker’ della coalizione. “E’ anche una partita nazionale”, ha ripetuto in questi giorni il leader leghista. Primo obiettivo, sulla carta raggiungibile, superare Forza Italia nei consensi. Ma il colpo grosso, non solo dal punto di vista simbolico, per Salvini, sarebbe il sorpasso sul Movimento 5 Stelle, per diventare il primo partito italiano d’opposizione e secondo solo al Pd. L’ha detto pubblicamente lui stesso: “Prenderemo più di Grillo”.

Onnipresente in radio e tv, sono mesi che Salvini, l’unico leader a spendersi senza riserve nelle piazze, dice che dal Primo giugno “cambierà tutto”. Assicura sulla vittoria in Veneto, dove Luca Zaia, dopo l’estromissione del suo rivale Flavio Tosi, cerca la riconferma a presidente della Regione con buone possibilità di farcela. In Liguria, dove la Lega a rinunciato ad un proprio candidato per lasciare il campo libero a Giovanni Toti, la sfida è di sottrarre una regione importante al Pd e di far pesare i consensi ottenuti nei confronti di Arcore. Altro test fondamentale per capire la tenuta del progetto nazionale di Salvini è il Sud. La Lega corre alle regionali in Puglia, dove Salvini ha partecipato a numerosi comizi, e alle amministrative in Sicilia, dove non ha nascosto l’ambizione di arrivare ai ballottaggi in diversi comuni nella terra del suo suo avversario Angelino Alfano, che ha attaccato duramente lungo tutta la campagna elettorale.

Quella di Salvini è stata una campagna elettorale frenetica e dura nei toni, così come nelle contestazioni. Focalizzata su pochi temi, le pensioni, l’Europa e gli immigrati, punti che sono finiti per imporsi nel dibattito complessivo di questa campagna elettorale. Da mesi, il leader leghista inizia le sue giornate tipo con interventi in radio e tv sin dal mattino presto, per poi partecipare a manifestazioni nelle piazze e chiudere spesso con interventi nei principali talk show di prima serata. Ancora tutta da costruire una classe dirigente leghista al Sud, che con il simbolo “Noi con Salvini” per la prima volta si trova candidata a un test elettorale diffuso. E anche se stavolta lo sforzo è rivolto anche lontano dal tradizionale bacino elettorale del Carroccio, il dopo voto potrebbe essere l’occasione per Salvini per sciogliere le riserve su una sua candidatura a sindaco di Milano.

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