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Sabato 30 maggio 2015 - 18:57

Renzi: Regionali non sono test su Governo, opposizioni attaccano

Sel-Fi: violato silenzio elettorale. Fi: intervenga pm. Esposto M5S
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Roma, 30 mag. (askanews) – “Ottimista? Come sempre si”. Parola di Matteo Renzi che alla vigilia del voto per Regionali e comunali accetta l’invito al Festival dell’Economia a Trento. E parla. Non delle elezioni perchè, lo ribadisce più di una volta, “sono in silenzio elettorale”, ma di Europa, economia, riforme, sinistra. Durante un confronto condotto da Lilli Gruber con il premier francese Manuel Valls Renzi dribbla le domande sulle elezioni ma non basta, le sue parole scatenano le opposizioni che da Forza Italia a Sel lo accusano di aver “violato il silenzio elettorale”. E gli M5s fanno sapere che loro l’esposto alla magistratura contro Renzi lo hanno già pronto

Il gruppo di Fi alla Camera chiede alla procura di Trento di agire perchè “intervenire in pubblico irridendo un leader dell’opposizione è – quantunque di bassa lega – propaganda elettorale evidente”. Il capogruppo azzurro a Montecitorio Renato Brunetta si dice “nauseato ma anche divertito dal presidente del Consiglio” che “non solo viola il silenzio elettorale in barba alle più ovvie regole democratiche ma si permette anche di insultare un esponente di uno schieramento politico a lui avverso, senza alcun contraddittorio. È proprio ossessionato da me, poveretto”.

Intano Renzi ribadisce che le Regionali non sono un test politico, non misurano la salute del governo. “Francamente no” scandisce spiegando che comunque vadano “non c’è nessun conseguenza” sull’esecutivo perchè “le elezioni locali servono per le elezioni locali” e bisogna “abituarsi a pensare che il voto serve per quello per cui si vota”. Altrimenti, osserva, “se ogni volta il voto è un sondaggio sul gradimento del governo finisce, ad esempio con le Europee, che si mandano in Europa persone che stanno lì solo perchè sono più o meno amiche del capo del governo o dell’opposizione”.

Immancabile la domanda sugli impresentabili e sul lavoro della commissione antimafia. “Io su questo non apro bocca – dice Renzi -. Se uno proclama la legalità, poi deve essere conseguente. Noi rispettiamo la legalità. Noi siamo in prima linea sulla legalità”. Una “vendetta” interna della Bindi che guida la commissione Antimafia? “Tutte le questioni sulla campagna elettorale delle regionali – precisa – per me si sono chiuse venerdì alle 23 e 59”.

Sinistra Ecologià e Libertà e l’ex Pd Pippo Civati lo attaccano denunciando “la grave violazione” delle regole sul silenzio pre-elettorale. “Avevamo chiesto al premier e segretario del maggior partito italiano – spiegano Civati e il coordinatore di Sel Nicola Fratoianni – di evitare la comparsata al festival dell’economia di Trento nel giorno del silenzio elettorale.Ovviamente non l’ha fatto, fregandosene altamente delle regole e del buon gusto. Dichiara di non parlare delle regionali per rispettarlo e ci inonda di propaganda sul suo governo e sulle sue riforme. Ci auguriamo a questo punto che i tg del servizio pubblico e privato e i loro direttori siano più corretti del premier e almeno loro rispettino le leggi di questo Paese”.

“Renzi – ha annunciato su Facebook il grillino Riccardo Fraccaro- rompe il silenzio elettorale conuna vera e propria propaganda di regime. Presenterò un espostoin Procura contro questa gravissima violazione”.

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