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Lunedì 18 maggio 2015 - 19:33

Pensioni, governo sceglie il minimo impatto sui conti. Annunciati ricorsi

Dai rimborsi esclusi i pensionati con oltre 3.200 euro lordi
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Roma, 18 mag. (askanews) – Alla fine il governo ha optato per lasoluzione più rapida e indolore per i conti italiani per superarel’impasse sulle pensioni aperto dalla Consulta che ha bocciato lostop all’indicizzazione deciso dal governo Monti. Dopo un tira emolla di giorni sull’ipotesi di rinvio del decreto a dopo leelezioni di fine maggio, l’esecutivo ha scelto la stradatracciata dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan,approvando subito un provvedimento con un impatto minimo sulbilancio 2015 (2,18 miliardi) e che lasci intatto l’obiettivo dideficit al 2,6% indicato nel Def. Il tutto, ha spiegato MatteoRenzi, per rassicurare l’Europa, i mercati e dare certezze aipensionati.
Un adempimento tout court delle sentenza della Corte, ha spiegatoPadoan, avrebbe avuto conseguenze molto gravi per i contipubblici con un disavanzo che avrebbe raggiunto il 3,6% del Pilaprendo la via a una procedura di infrazione europea. Diconseguenza Bruxelles avrebbe bloccato la possibilità perl’Italia di appellarsi alla clausola delle riforme e costretto ilgoverno a una manovra correttiva. Tutti passaggi che avrebbero”invertito la tendenza di crescita dell’economia e di risanamentodei conti pubblici”.
Il meccanismo di rimborso messo a punto dal governo si articolain due tempi: il rimborso degli arretrati 2012-2013 attraverso unbonus una tantum che sarà erogato il primo agosto per 3,7 milionidi pensionati che percepiscono meno di 3.200 euro lordi al mese epoi passare a un “meccanismo più generoso” di calcolodell’indicizzazione a partire dal 2016 garantendo un aumento delreddito pensionistico “permanente”. La copertura economica saràassicurata in larga parte dal famoso ‘tesoretto’ da 1,6 miliardiche nasce dalla differenza fra il deficit programmatico (2,6%) etenziale (2,5%), per il resto è possibile che si attui una minispending review.
Sono tre gli esempi fatti da Renzi per spiegare come funzioneràil rimborso. Si conferma l’impianto a scalare con il crescere delreddito pensionistico: chi percepisce una pensione di 1.700 eurolordi avrà diritto a un bonus da 750 euro. Chi prende 2.200 eurolordi avrà 450 euro. Chi percepisce 2.700 euro lordi avrà 278euro. La media dei rimborsi pari a 500 euro. A regime dal 2016 achi prende 1.700 euro lordi andranno 180 euro l’anno grazieall’indicizzazione, 99 euro all’anno a chi prende 2.200 eurolordi, 60 euro l’anno a chi prende 2.700 euro lordi. La plateadefinita dall’esecutivo esclude circa 650mila pensionati diquelli che teoricamente potevano accedere al rimborso, inparticolare quelli sopra i 3.200 euro lordi di pensione al mese.Restituire tutto a tutti (anche agli assegni superiori a trevolte il minimo) sarebbe costato quasi 18 miliardi di euro.
Durissime critiche arrivano dai gruppi di opposizione con SilvioBerlusconi in primis che ha parlato di iniziativa “assolutamenteinaccettabile”. Controverse le reazioni del mondo sindacale conlo Spi-Cgil che parla di “prima parziale risposta”, mentre per laCisl si tratta di una soluzione “inaduagata e insufficiente”.L’operazione, inoltre, per la Federazione dei pensionati dellaCisl, “non è assolutamente rispettosa della sentenza dellaConsulta”. Anche per la Uil le decisioni assunte dal governo”non rispondono a nessuna delle indicazioni contenute nellasentenza della Corte Costituzionale”.
Sul piede di guerra anche i consumatori con il Codacons che hagià annunciato nuovi ricorsi, mentre la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha promosso “una class action contro il Governo perobbligarlo a restituire tutto ai pensionati e non a fareelemosina”.
Sulla previdenza, inoltre, sono in arrivo altre novità con laprossima legge di stabilità. Misure, ha spiegato Renzi, orientatea garantire una maggiore flessibilità in uscita e “dare un pò piùdi spazio” a chi vuole andare in pensione prima rinunciando aparte dell’assegno. Intanto, il decreto approvato contiene anchela norma sponsorizzata da Boeri sul pagamento delle pensioni ilprimo di ogni mese e la sterilizzazione degli effetti del Pilnegativo degli ultimi anni sul montante contributivo. Viene messoin bilancio anche 1 miliardo da destinare alla Cig in deroga peril 2015 (spostando le risorse dal fondo Jobs act al fondoammortizzatori sociali) e il rifinanziamento per 70 milioni deicontratti di solidarietà.
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