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Giovedì 14 maggio 2015 - 12:46

Boldrini: bene assunzione responsabilità Ue su immigrati

Positivo aumento risorse Triton
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Roma, 14 mag. (askanews) – “Il primo aspetto positivo è che la Commissione Europea si è adoperata per aumentare le risorse di Frontex, della missione che si chiama Triton”. Lo ha detto la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, intervistata a ‘Voci del Mattino’ su Radio1 Rai, parlando della questione immigrati.

“Siamo passati da un investimento iniziale di 3 milioni di euro al mese a 9 milioni di euro, che di fatto è la cifra che investiva l’Italia con Mare Nostrum”, ha detto Boldrini aggiungendo che “la decisione europea è importante soprattutto perché dimostra senso di responsabilità verso l’obiettivo di salvare vite umane. Mi preme sottolineare la solidarietà dimostrata verso gli Stati extracomunitari e anche fra gli stessi Stati comunitari. E’ passato il concetto della suddivisione degli oneri fra gli stati europei sul tema dei rifugiati”.

“Da molti anni – ha ricordato Boldrini – esiste un programma che le organizzazioni internazionali portano avanti nei Paesi terzi. Prevede uno screening delle richieste di asilo, per valutare chi ne possieda i requisiti e chi no. Una volta fatta questa suddivisione i richiedenti asilo sono a disposizione degli Stati che ne facciano richiesta. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno sempre fatto richieste consistenti, nell’ordine delle 50-60 mila unità. Molto attivi sono anche il Canada e alcuni Paesi del Nord Europa. Però, nel complesso – ha rilevato Boldrini – all’interno dell’Unione europea il numero è stato sempre piuttosto esiguo. La quota di rifugiati da accogliere prevista dal nuovo piano della Commissione Europea è di circa 20 mila persone, da dividere su 28 Stati, quindi una cifra molto bassa, soprattutto se si pensa che in tutto il mondo i rifugiati sono 50 milioni e che l’85% di essi è ospitato dai Paesi del sud del mondo. All’Europa – ha osservato la presidente della Camera – sembrano cifre considerevoli ma non lo sono. Pensiamo a Paesi come il Libano, che a fronte di una popolazione di 4 milioni di abitanti ospita oltre un milione di rifugiati. In proporzione è come se da noi ne fossero giunti 17 milioni. Invece lo scorso anno in Italia sono arrivate 180 mila persone, la maggior parte delle quali è solo transitata per il nostro Paese. Diciamo comunque che quello compiuto dall’Europa è un primo passo importante, il segnale, anche se timido, di un’assunzione di responsabilità su questi temi”.

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