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Giovedì 30 aprile 2015 - 11:46

Letta: non ho doppi fini né mi candido, Renzi sbaglia su Italicum

"Conquiste non si fanno a colpi di forzature e personalismi"
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Roma, 30 apr. (askanews) – “Non ho doppi fini, né mi candido a nulla. Affermo solo, con tutta la libertà intellettuale di cui sono capace, che chi ha responsabilità di guida, soprattutto su questioni che riguardano le regole condivise, deve in primo luogo convincere e coinvolgere. Così vince davvero. Altrimenti, vince sulle macerie”. Lo scrive l’ex premier Enrico Letta in una lettera alla “Stampa”, in cui sottolinea ancora una volta che “la volontà del capo del governo e del Pd di far approvare la legge elettorale in solitudine, contro tutte le opposizioni esterne e contro una parte del proprio partito, è un errore”.

Letta conferma che per lui quello sull’Italicum “sarà tra li ultimi atti da parlamentare, forse uno dei più sofferti” e definisce “strumentale” il tentativo di rintracciare “una vincolante continuità tra il disegno di legge e i lavori della Commissione per le riforme guidata dal ministro Quagliariello” nel governo da lui presieduto. “Una legge così delicata come quella elettorale – ribadisce Letta – deve essere sottratta ‘al capriccio o all’abuso delle maggioranze occasionali. Lo si legge, peraltro, proprio nella Relazione finale della Commissione Quagliariello”.

Comunque, conclude, “la democrazia italiana ha valori e anticorpi più forti di quanto non immaginiamo. E non c’è una sola importante conquista della nostra intera storia unitaria che sia stata raggiunta a colpi di forzature e personalismi. Andiamo lontano solo quando riscopriamo il coraggio e la capacità di farlo attraverso un grande sforzo collettivo”.

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