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Venerdì 24 aprile 2015 - 15:28

Lo Porto, opposizioni all’attaco di Gentiloni in aula semivuota

M5s: Giovanni ammazzato due volte. Fi-Lega: ministro imbarazzante
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Roma, 24 apr. (askanews) – L’aula della Camera è semivuota – presenti poche decine di deputati, quasi deserti i banchi del governo – quando il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, svolge l’informativa urgente sull’uccisione, per un “errore” durante un blitz antiterrorismo degli Usa, del cooperante italiano Giovanni Lo Porto. Parole, quelle del titolare della Farnesina, che non convincono le opposizioni, da Forza Italia al Movimento Cinque stelle, alla Lega Nord. Tanto che anche nel ‘vuoto’ dell’emiciclo non manca qualche attimo di tensione.

Succede quando il deputato pentastellato Angelo Tofalo si scaglia contro Gentiloni, per le dichiarazioni rese, di “ammazzare due volte Giovanni”. L’obiezione di merito, però, è diretta al premier Matteo Renzi: “Cosa è andato a fare da Obama l’altro giorno? Forse a vendere qualche altra arma, a rafforzare questo patto di sangue?”. Tofalo viene ripreso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, che lo invita ad adottare “uno stile parlamentare”, altro che “libero cittadino”.

Con toni diversi, anche Forza Italia critica Gentiloni che, osserva Stefania Prestigiacomo, “è stato imbarazzante, non ha detto niente”. Quindi rilancia l’interrogativo: “Che tipo di informazioni il governo italiano ha scambiato con la Cia?L’Italia è in grado di pesare qualcosa nelle decisioni militari degli Usa?”. Anche per Barbara Saltamartini, della Lega Nord, “Gentiloni non ha riferito nulla di più di quello che abbiamo già letto sui giornali”, insomma, “oggi servivano risposte esaustive”.

La maggioranza si difende. Per il Pd parla Lia Quartapelle, precisando che “i chiarimenti su questa vicenda sono stati tempestivi e spero aiutino a fermare le polemiche”. Il tempo intercorso tra l’operazione americana a fine gennaio e il giorno in cui è stata data la notizia dell’uccisione di Lo Porto? “E’ stato necessario per le verifiche che devono essere fatte in casi simili”, è la risposta della deputata dem. Inoltre Scelta civica, con Mariano Rabino, invita i cinquestelle “a non usare queste occasioni per scatenare populismo e demagogia e fare sceneggiate”, perché “questo disonora la Camera e anche la memoria di Giovanni Lo Porto”.

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