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Giovedì 23 aprile 2015 - 21:19

Dolore e cordoglio per Lo Porto, con richiesta chiarimenti Renzi

Dubbi sul ritardo della notizia, Gentiloni riferisce in Parlamento
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Roma, 23 apr. (askanews) – Dolore e cordoglio da tutte le istituzioni e i gruppi politici per la morte di Giovanni Lo Porto per il fuoco amico americano. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha telefonato alla madre di Giovanni Lo Porto e ha fatto sapere che “l’Italia porge le più sentite condoglianze alla famiglia”. Da qui i messaggi di cordoglio si sono moltiplicati, dopo che il presidente americano Barack Obama ha dato la notizia della morte del cooperante italiano, rapito da Al Quaeda e ucciso durante un raid americano in Pakistan.

Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, che riferirà domani mattina davanti al Parlamento sulla vicenda, ha voluto sottolineare che la responsabilità della morte di Lo Porto “e integralmente dei terroristi”, contro i quali ha voluto confermare “l’impegno dell’Italia”. La collega alla Difesa, Roberta Pinotti, dal canto suo ha voluto assicurare: “Stavamo lavorando per cercare di liberarlo”.

Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, che nel suo discorso di insediamento aveva ricordato il cooperante palermitano nelle mani dei rapitori, ha definito Lo Porto “un portatore dei nostri valori di pace e di dialogo internazionale”, partecipando ” al grande lutto della famiglia” e manifestando la sua vicinanza “al mondo della cooperazione internazionale” “sempre più esposto a insidie e rischi gravissimi”. Il presidente del Senato Pietro Grasso ha ricordato Lo Porto come “un uomo che ha dedicato la sua vita agli altri” esprimendo “dolore e sgomento”.

Quello che però tutti si attendono domani dal ministro Gentiloni è un chiarimento su quanto accaduto, soprattutto sulla tempistica della diffusione della notizia della morte di Lo Porto, avvenuta quattro mesi fa. “Risulta preoccupante non avere avuto sentore prima di oggi” della notizia, ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, che non rimane sola nelle sue perplessità, dalle opposizioni sono infatti arrivate richieste di chiarimento e spunti di polemica. Il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, ritiene non sia “possibile sapere di fatti gravi a distanza di mesi”, mentre il suo collega al Senato, Maurizio Gasparri, si dice “indignato”.

I parlamentari del M5s chiedono come Renzi non potesse saperne nulla, “nonostante sia stato in visita negli Stati Uniti pochi giorni fa” e invocano le sue dimissioni. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, chiede che non si strumentalizzi una notizia tano tragica, ma nel partito di Renzi c’è anche chi chiede chiarimenti, come la vicepresidente della Camera, Marina Sereni, e il presidente della commissione per le Politiche Ue della Camera, Michele Bordo. E anche dal Copasir, il presidente Giacomo Stucchi (Lega) ha affermato che le scuse del presidente Obama non bastano: “devono essere accertate le responsabilità”.

Con la Lega in trincea contro il premier Matteo Renzi.”Ascoltando Obama – ha sottolineato il parlamentare leghista Gianluca Pini- i conti non tornano. Parlando dell’uccisione di Lo Porto, il presidente Usa si e lasciato scappare: ‘Yesterday I spoke with Warren’s wife, Elaine, and with prime minister Renzi of Italy’. Anche considerando il fuso orario i tempi non combaciano. Nonostante fosse stato ucciso un proprio concittadino Renzi e stato zitto, aspettando che a darne notizia fosse Obama? Renzi sapeva e ha nascosto la notizia agli italiani? La cosa sarebbe gravissima e sicuramente merita immediate spiegazioni e chiarimenti”.

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