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Lunedì 13 aprile 2015 - 21:07

D’Alema: “Incivile pubblicare le intercettazioni. Colpita la mia dignità”

"Lo dissi anche quando campagna fu contro Berlusconi"
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Roma, 13 apr. (askanews) – Quello delle intercettazioni è un tema “sul quale condivido il pensiero del presidente del Consiglio”.Lo ha detto Massimo D’Alema a ‘Otto e mezzo’, su La7, ribadendoche sull’intercettazione che lo riguarda, nell’ambitodell’inchiesta sulla cooperativa Cpl Concordia, “era doveroso che la magistratura approfondisse, non che l’intercettazione fosse pubblicata”.
D’Alema se ne accorge solo ora dell’uso che viene fatto delleintercettazioni? “No, molti anni fa quando una campagna di questotipo riguardò Berlusconi – ha risposto – io dissi che lapubblicazione delle intercettazioni era un fatto incivile”.
“Pubblicare l’intercettazione non eradoveroso ma indagare su cosa significasse sì. Io ho fattoconferenze, iniziative normali, che ho fatto anche per altreimprese. Non so come loro le abbiano percepite, ma quello che ioso è che non avendo fatto nulla da molti giorni il mio nome èassociato a uno scandalo”, ha aggiuntoD’Alema, che ha attaccato i media (“non cito nemmeno la testata perchè non se lo merita”)spiegando che “alle volte si raggiungono dei limiti tali…”: “Sisono inventati la gita delle coop per andare al Vinitaly acomprare il vino che produce la mia famiglia – ha spiegato -. E’stata colpita non solo la mia rispettabilità ma anche lasicurezza mia e della mia famiglia”.
Int

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