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Mercoledì 8 aprile 2015 - 12:16

Appello estremo Speranza a Renzi: riaprire dialogo su Italicum

Documento area riformista: Pd non può permettersi frattura ora
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Roma, 8 apr. (askanews) – Appello di “Area Riformista”, la componente del Pd del capogruppo alla Camera Roberto Speranza, a Matteo Renzi in vista dell’avvio in commissione della terza lettura dell’Italicum che il Governo vorrebbe definitiva e la minoranza interna del Pd: “Renzi riapra il dialogo sulla legge elettorale” perchè il “Pd non può permettersi ora una rottura”, è la richiesta al Premier-Segretario.

“L’Italia – è scritto nel documento diffuso stamani dalla compomnente di Speranza- sta finalmente uscendo da sette lunghissimi anni di crisi. Ora abbiamo la forza di indicare un cammino positivo alle nostre famiglie e alle nostre imprese ma sette anni di crisi economica ci consegnano un sistema politico carico di inquietudine. La fotografia dell’Italia fuori dal Pd presenta nuovi e vecchi populismi: Salvini, Grillo e Berlusconi. In questo contesto, sulle spalle del Pd c’è la responsabilità fondamentale di guidare l’Italia. “Partito della Nazione” significa coincidenza di destino tra la capacità del Paese di farcela e la possibilità che questo partito sia all’altezza delle sfide che ha davanti a sé”.

“Il governo – si legge ancora- ha tra i suoi compiti fondamentali la riforma costituzionale e quella elettorale. Le riforme rappresentano un elemento di constituency della sfida che il Pd ha lanciato al Paese. Ma su quale terreno noi poggiamo questo impianto di riforme? Questo percorso è iniziato con il cosiddetto “Patto del Nazareno”, maggioranza di governo più Forza Italia. Questo patto non c’è più. Forza Italia ha commesso un errore gravissimo, lasciando il tavolo delle riforme in maniera incomprensibile con l’elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica”.

Detto questo, mette in guardia il premier Area Riformisra, “all’orizzonte si profila un altro, enorme rischio: una frattura dentro il Pd. Se così fosse su quale terreno facciamo camminare le riforme? È vero che le riforme sono ineludibili è altrettanto indispensabile farle bene. Nessuno di noi vuole veti, ricatti, ultimatum come pure siamo convinti che la parola scissione non debba far parte del vocabolario del Pd. Questa rottura non possiamo permettercela. Riflettiamo. Senza fermarci. Possiamo andare avanti al doppio della velocità, se necessario. Però attenzione, perché le riforme devono poggiarsi su un terreno largo. E questo terreno si è già ristretto. È solo la maggioranza a fa le riforme. E se anche un pezzo del Pd non ci sta, rendiamo quel disegno essenziale più debole e non più forte”.

“C’è ancora -domanda Area Riformista a Rernzi- uno spazio possibile per trovare un’intesa? Si, c’è. Abbiamo davanti ancora alcuni giorni da oggi al momento in cui il provvedimento arriverà in aula per l’approvazione finale. Dobbiamo allora fare tutto lo sforzo possibile e prenderci ogni margine utile per trovare un’intesa. Rivendichiamo i passi avanti che sono stati fatti a partire dalla questione di genere e dalle soglie di accesso ma riteniamo ancora possibile riaprire il testo alla Camera in accordo con il gruppo del Pd al Senato e con tutta la maggioranza di governo. È per noi prioritaria l’esigenza di ridurre il numero dei nominati tra i partiti che non prendono il premio di maggioranza. Non dividiamo il Pd. L’esito porterebbe a restringere troppo il campo su cui queste riforme si poggiano.La sfida delle riforme è fondamentale per guidare il nostro Paese in una fase nuova e deve essere la sfida di tutto il Pd”.

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