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Mercoledì 1 aprile 2015 - 19:35

Slitta la nomina dei nuovi ministri, resta nodo Affari regionali

Ancora da individuare anche il successore Delrio a palazzo Chigi
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Roma, 1 apr. (askanews) – Il mini-rimpasto del governo Renzi, che sembrava ormai questione di ore, slitta ai prossimi giorni, rispetto alle ultime indicazioni di palazzo Chigi che davano tra oggi e domani il momento decisivo. Dai rumors di corridoio alla Camera, la nomina del successore di Maurizio Lupi alla Infrastrutture, incarico che toccherà a Graziano Delrio, il sostituto della Lanzetta agli Affari regionali, che dovrebbe avere la maglietta Ncd, e un possibile giro di deleghe tra i sottosegretari a palazzo Chigi non si avrà oggi né domani e non è escluso che si arrivi alla prossima settimana.

Del resto, anche fonti del Quirinale fanno sapere come sia in corso all’interno del governo una riflessione più approfondita sui nomi, nuovi e non, che dovrebbero affiancare Renzi alla guida del Paese. I segnali che arrivano dal governo è che occorre ancora tempo per definire l’assetto della nuova squadra, fanno sapere dal Colle. Al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, viene chiarito, non è stata manifestata ancora alcuna candidatura ma è stato fatto solo il quadro delle questioni politiche aperte, e dalle quali è derivata la necessità di nominare nuovi ministri. Come dire che il Colle, per avviare l’iter istituzionale per la formazione del (quota parte) nuovo governo – dalla salita al Colle del premier al giuramento dei nuovi ministri – non può che aspettare che l’esecutivo e la maggioranza facciano chiarezza sulle strategie e sui nomi da indicare. Anche per dare stabilità ad un ministero importante come quello delle Infrastrutture.

Una riflessione che però non sta certo ad indicare un rinvio sine die delle nomine. E’ infatti Mattarella il primo ad essere istituzionalmente interessato a che il governo sia nel pieno delle sue funzioni e del suo organico, senza deviare verso interim che non farebbero altro che confondere l’opinione pubblica. Soprattutto alla vigila di un evento molto importante per il nostro Paese come l’Expo di Milano, che verrà inaugurata il prossimo primo maggio. Ecco allora che il possibile passaggio a vuoto di domani non esclude che comunque prima di Pasqua, venerdì o sabato, il nuovo assetto di governo possa prendere vita. Anche perché, forse è una coincidenza ma forse anche no, il presidente Mattarella non dovrebbe scendere a Palermo per le feste preferendo rimanere a Roma.

Il nodo da risolvere, secondo fonti di governo, riguarda a questo punto soprattutto il nome e cognome della persona che andrà a guidare il ministero degli Affari regionali e, in parte, anche il peso che dovrà avere il ministero: se sembra ormai acquisito che quella casella tocchi a Ncd, resta il problema di scegliere la persona più adatta. Ncd avrebbe proposto i nomi di Maurizio Sacconi e Gaetano Quagliariello, mentre Renzi, secondo quanto spiegano fonti di governo, vorrebbe una donna e, possibilmente, non una persona del Sud per evitare che si abbia l’impressione di una nuova Cassa per il Mezzogiorno. Inoltre, non sarebbe ancora definita la questione dei fondi europei, attualmente affidati a palazzo Chigi proprio a Delrio e che Ncd vorrebbe trasferire agli Affari regionali.

Sembra perdere quota, invece, l’ipotesi di Matteo Richetti come sostituto di Delrio nel ruolo di sottosegretario alla presidenza del consiglio e anche Maria Elena Boschi dovrebbe restare ai Rapporti con il Parlamento e alle Riforme. Un candidato possibile è Luca Lotti anche se, spiega un renziano doc, “non può fare tutto”. In pista anche il vice-segretario Pd Lorenzo Guerini o una figura più tecnica.

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