Header Top
Logo
Giovedì 23 Marzo 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Ap non vota prescrizione lunga, Orlando media: a Senato modifiche

colonna Sinistra
Martedì 24 marzo 2015 - 16:33

Ap non vota prescrizione lunga, Orlando media: a Senato modifiche

Prima il no all'art. 1, poi l'astensione: "Ministro ci rassicura"
20150324_163318_C77C7B29

Roma, 24 mar. (askanews) – La maggioranza si divide sulla riforma che allunga i tempi di prescrizione. Area Popolare (Ncd-Udc) non ha votato il testo, approvato in Aula alla Camera con il voto favorevole di Pd, Scelta Civica, Per l’Italia e Centro democratico, che dopo dieci anni modifica la legge ex Cirielli.

Inascoltato durante l’esame in commissione Giustizia, il partito di Angelino Alfano ha provato a cancellare il cuore della riforma, la norma cioè che raddoppia i tempi di prescrizione per i reati di corruzione, con un emendamento soppressivo a prima firma di Alessandro Pagano. La proposta di modifica ha ottenuto il parere contrario dei relatori di maggioranza e del governo ed è stata bocciata a larga maggioranza dall’Assemblea causando il voto contrario dei deputati di Area Popolare sull’articolo 1.

Nel giro di poche ore, tuttavia, i toni di Ncd e Udc nei confronti del governo si sono ammorbiditi. Decisivo è stato l’intervento del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che, prendendo la parola in Aula, ha difeso, sì, la riforma spiegando però che il provvedimento sarà modificato nel corso della seconda lettura al Senato perché ci sarà “un’esigenza di coordinamento del testo con la riforma sulla ragionevole durata del processo all’esame di Montecitorio e l’aumento delle pene” previsto dal ddl anticorruzione a Palazzo Madama.

L’apertura del Guardasigilli non è sfuggita ad Area Popolare che ha subito ritirato i suoi emendamenti rimasti da esaminare: “Le parole di Orlando – ha osservato Pagano – sono state rassicuranti. E’ chiaro che nella seconda lettura del provvedimento, così come ha detto il ministro, ci sarà una rivisitazione complessiva sui tempi del processo. Il nostro potere contrattuale al Senato è ulteriore elemento di garanzia, per questo ci asterremo sul voto finale. Non c’è alcun motivo per votare contro”. A Palazzo Madama, infatti, i numeri della maggioranza sono più risicati e i 36 senatori di Area Popolare possono davvero fare il bello e il cattivo tempo.

Al momento del voto finale, Ncd e Udc quindi hanno deciso di fare la differenza astenendosi perché, come ha spiegato Rocco Buttiglione durante la dichiarazione di voto, “Orlando ci ha convinto ma non del tutto, e allora invece di votare contro ci asterremo”. Si sono astenuti, ma per ragioni decisamente differenti, anche Sel e M5S mentre un no convinto alla riforma della ex Cirielli è arrivato dalla Lega e da Forza Italia.

Che il Senato metterà mano al testo uscito oggi dalla Camera lo confermano anche le parole del viceministro della Giustizia, Enrico Costa, esponente di Ncd: “L’iter parlamentare del provvedimento sulla prescrizione vede oggi una sua fase importante ma non definitiva, con un dibattito e una fisiologica e costruttiva dialettica anche tra forze di maggioranza, da cui emergono spunti e proposte utili anche in vista dell’esame del testo al Senato”.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su