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Venerdì 20 marzo 2015 - 09:45

Lupi oggi alla Camera, poi si dimette. Sarà capogruppo alla Camera

Ncd: governo non diventi monocolore. Ma Renzi pensa all'interim
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Roma, 20 mar. (askanews) – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi vivrà oggi l’ultima giornata al Governo. Alle 11 sarà in aula alla Camera per l’informativa urgente sulle vicende giudiziarie che hanno investito Ercole Incalza, ex capo della struttura tecnica di missione del ministero, poi, come ha annunciato ieri sera a Porta a Porta su Raiuno, si dimetterà. Lupi, che a quanto risulta finora non è indagato nonostante le intercettazioni finite nell’inchiesta fiorentina sui grandi appalti, è destinato a prendere il posto di Cinzia De Girolamo come capogruppo alla Camera di Area popolare, il gruppo che il Nuovo centrodestra ha creato insieme ai deputati dell’Udc.

A Matteo Renzi, oggi pomeriggio di ritorno dal vertice europeo di Bruxelles, toccherà fare il punto sulla compagine di governo anche attraverso un prevedibile scambio di opinioni con Sergio Mattarella. Al capo del Governo spetta l’onere di sciogliere il nodo della successione di Lupi alla guida del ministero e della sorte della struttura tecnica ministeriale finita nel mirino della Procura di Firenze. Tra le ipotesi che circolano, l’attribuzione di un interim alle Infrastrutture allo stesso premier, lo spostamento della struttura tecnica sotto la supervisione di palazzo Chigi, la promozione a ministro di uno dei fedelissimi sottosegretari renziani, Luca Lotti o Graziano Delrio oppure la scelta simbolica, ma finora poco quotata negli ambienti del Pd, della nomina a ministro del capo dell’autorità anticorruzione, il magistrato Raffaele Cantone.

Ma tra le gatte da pelare del premier c’è anche la tensione con gli alleati di Ncd. In due interviste rispettivamente a Repubblica e al Quotidiano nazionale due notabili di Ncd come Fabrizio Cicchitto e Gaetano Quagliariello hanno esternato il loro malumore per il pressing che ha costretto Lupi alle dimissioni e i loro timori per un indebolimento della posizione del partito all’interno della maggioranza e del Governo. “Penso che Renzi si sia semplicemente sfilato”, ha detto Cicchitto, denunciando il “linciaggio mediatico” del ministro dimissionario. Per Cicchitto Renzi “tiene soltanto all’impatto mediatico. E Lupi era essenzialmente un problema mediatico, a differenza di altri – De Luca o alcuni sottosegretari – le cui vicende sono lontane dai riflettori”. “Credo – ha ammonito dal canto suo Quagliariello, candidato a un possibile ministero delle Regioni che potrebbe andare a Ncd come risarcimento dopo l’addio di Lupi – che sia esigenza del presidente del Consiglio mantenere l’equilibrio esistente, così come c’è la nostra esigenza che questo governo non diventi un monocolore”.

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