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Lunedì 16 marzo 2015 - 20:36

Intesa vicina Fi-Salvini. Ma Cav frena Lega-Ncd: basta aut aut

Il nodo Veneto resta. Ma in ballo tornano anche Liguria e Toscana
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Roma, 16 mar. (askanews) – L’intesa tra Forza Italia e la Lega di Salvini in Veneto sembra sempre più vicina. Ma ora Silvio Berlusconi, tornato per la prima volta a Cesano Boscone in visita agli anziani non per dovere di servizi sociali ma in qualità di neo volontario, vede la possibilità di tornare centrale nella partita per le Regionali, di tirarsi fuori da quel cul de sac in cui sembrava averlo messo l’irruenza del segretario del Carroccio. Per questo ad Arcore si continua a ripetere che nulla va dato per scontato. Nemmeno l’appoggio a Luca Zaia sul quale pure difficilmente il Cavaliere potrà fare una clamorosa inversione a U.

Tuttavia, la scissione veneta, e la candidatura di Flavio Tosi, hanno rimesso delle carte nelle sue mani e l’ex premier è intenzionato a giocarle. Anzitutto, mandando un messaggio chiaro ai suoi potenziali alleati: non soltanto a quelli della Lega ma anche all’Ncd. D’altra parte anche in Campania la partita è ancora tutta da fare e finora la conventio ad excludendum tra Alfano e Salvini ha contribuito a lasciare tutto in stand by.”Basta aut aut” è la parola d’ordine che Berlusconi consegna al suo staff. “Impostare il confronto sulle prossime alleanze per le regionali come un continuo ultimatum a Forza Italia, ‘o noi o loro, o di qua o di là’, è il modo peggiore – dice la portavoce Deborah Bergamini – per avviare un percorso che riporti insieme tutte le forze del centrodestra e per organizzare un’alternativa valida alla sinistra di Renzi”.

Il quadro nel quale il Cavaliere si muove nella speranza di non perdere le uniche due Regioni in cui ancora il centrodestra governa, ossia Veneto e Campania, è infatti quello di continui attacchi reciproci tra Lega e Ncd: Salvini dice ‘mai con Alfano’ e ‘Alfano dice mai con Salvini’. “Forza Italia – esorta per esempio il ministro di Ap, Maurizio Lupi – non insegua la deriva populista di Salvini ma si schieri a sostegno di Flavio Tosi”.

Di certo, da un paio di giorni il leader del Carroccio ha cambiato atteggiamento ed è diventato meno sprezzante nei confronti di Berlusconi. “Forza Italia, che ha governato con Zaia negli ultimi cinque anni, farà lo stesso nei prossimi cinque”, si dice sicuro Salvini. Ma l’ex premier si aspetta che dalle parole il segretario della Lega passi ai fatti. Insomma, che si presenti al loro prossimo incontro – che potrebbe tenersi mercoledì – con un atteggiamento meno supponente di quello avuto nell’ultimo colloquio di una decina di giorni fa. I fatti, dunque. Che, tradotto, per Silvio Berlusconi vuol dire un’apertura a nomi azzurri anche in altre due Regioni, la Toscana e Liguria, in cui Salvini intende invece candidare due leghisti. L’obiettivo è chiaro: vittoria praticamente impossibile ma possibilità di ripetere il caso Emilia Romagna con un exploit di voti del Carroccio e Forza Italia relegata alle spalle.

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