Header Top
Logo
Domenica 19 Novembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Politica
  • Nel primo Parlamento del dopo Berlusconi il Paperone è Angelucci

colonna Sinistra
Venerdì 6 marzo 2015 - 19:57

Nel primo Parlamento del dopo Berlusconi il Paperone è Angelucci

Renzi sfiora 100 mila euro,Grasso oltre i 300.Povere le ministre
20150306_195712_443EF73B

Roma, 6 mar. (askanews) – Paperon dei Paperoni del Parlamento per molti anni, Silvio Berlusconi e oggi – nell’ultimo giorno di servizi sociali a Cesano Boscone e di nuovo protagonista delle inchieste sulle esccort – il grande assente nel mosaico dei redditi, pubblicati on line sul sito del Parlamento, di deputati, senatori, ministri e leader di partito. L’ultima dichiarazione dei redditi disponibile è quella da lui fatta nell’anno della decadenza da parlamentare sui guadagni del 2012: il senatore Berlusconi vantava 4,5 milioni di euro. Tanto ma ad insidiare il record c’era gia Antonio Angelucci, collega di partito, imprenditore – impero nelle cliniche private ed editore di Libero -che lo marcava stretto con 4 milioni e 372 mila euro. Oggi, sull’imponibile 2013, decaduto l’ex Cavaliere da senatore, Angelucci, deputato azzurro, svetta con 5,2 milioni di euro. È il più ricco. Anzi, sempre più ricco: con quasi un milione di redditi in più.

Nella top ten dei più facoltosi anche due esponenti dem: il deputato Gregorio Gitti con 3,7 milioni e il senatore Itzhak Gutgeld, consigliere economico di Renzi con 3,1 milioni di euro che ha quasi raddoppiato l’imponibile. Ai primi posti anche l’ex ministro Giulio Tremonti con 3,3 milioni. Palazzo Madama orfano di Berlusconi può sempre contare sul suo avvocato Niccolò Ghedini che dichiara 2,1 milioni.

Al Senato il capogruppo più ricco e Karl Zeller che guida le Autonomie con oltre 454 mila euro, ma tra i piu benestanti c’e anche Andrea Cioffi, Movimento cinque stelle, professione ingegnere, che raggiunge i 181 mila euro.

Tra i senatori a vita e l’ex presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi ad avere la meglio con oltre 669 mila euro. L’ex premier Mario Monti ne denuncia 207 mila, il fisico Carlo Rubia 253 mila euro, la scienziata Elena Cattaneo appena 98 mila e l’archistar Renzo Piano intorno ai 99 mila euro. Manca Giorgio Napolitano, ora senatore a vita ma impegnato fino a poche settimane al Quirinale.

Alla Camera il capogruppo più ricco e Andrea Mazziotti di Scelta civica con 939 mila euro. Tra i ricchi di Montecitorio l’avvocato di Silvio Berlusconi Piero Longo che supera gli 857 mila euro e, pur con grande distacco, non se la passano male neppure l’azzurra Daniela Santanche con 245 mila euro e il deputo di Fratelli d’Italia e avvocato Ignazio La Russa non I78 mila euro. I presidenti delle Camere Laura Boldrini dichiara 115 mila euro, Pietro Grasso supera i 316 mila.

Sull’orlo dei 100 mila euro molti esponenti del governo a cominciare dal premier Matteo Renzi, fermo a 98.961 mila euro (l’imponibile che torna più volte, da Umberto Bossi a Giorgia Meloni, Massimiliano Fedriga, Nunzia De Girolamo) fino a gran parte delle ministre: da Maria Elena Boschi a Marianna Madia che con 98.471 e la più povera della compagine governativa. Al polo opposto il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan che denuncia 216 mila euro, lo stipendio da economista Ocse, più altri 53 mila euro (ma ai tempi non aveva l’obbligo della denuncia dei redditi pubblica) e la titolare delle Attività produttive, ex imprenditrice, Federica Guidi che viaggia intorno ai 278 mila euro. Non male neppure il titolare del Lavoro Giuliano Poletti a 189 mila.

Dalle parti del Movimento cinque stelle i redditi dei membri del direttorio fanno una media di 80 mila euro a testa, mentre il leader Beppe Grillo denuncia sui 147 mila euro, la villa di Marina di Bibbona, un appartamento a Rimini e altri tre corredati da box auto tra la Val d’Aosta, la Francia (Megeve) e Lugano.

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
[an error occurred while processing this directive]
Torna su