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Giovedì 5 marzo 2015 - 19:08

Tosi pronto a strappo in Lega su Veneto, Salvini tenta fermarlo

Incontro a Milano, poi summit Liga veneta a Padova su scissione
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Padova, 5 mar. (askanews) – L’ultimo tentativo di conciliazione nella Lega per evitare una scissione è andato in scena oggi a Milano. Nel corso di un incontro a colazione tra il segretario federale, Matteo Salvini e il sindaco “ribelle” di Verona nonché segretario della Liga Veneta, Flavio Tosi. Ma la quadra non è stata trovata. Risultato, a dirla con il Sindaco veronese ribelle, una “frattura profondissima” che si è aperta nel Carroccio sul Veneto, con la Liga che non si riconosce più nelle decisioni calate da Milano e nella virata a destra del movimento.Prova ne sia, che proprio ieri, due consiglieri regionali veneti della Lega hanno costituito con un esponente Ncd poi passato al Gruppo Misto, un nuovo gruppo politico pronto a intercettare i voti dei moderati.

Prove tecniche di una nuova formazione politica che sosterrà la corsa in solitaria del sindaco veronese contro il candidato blindato da via Bellerio, Luca Zaia? Non è ancora dato sapere.Sarà la materia di discussione questa sera al Consiglio Nathional della Liga Veneta che si tiene a Padova. Intanto, la giornata di Tosi è stata scandita da dichiarazioni di fuoco.Lasciando da parte il consueto aplomb, Tosi è sbottato: “Sono appena uscito dall’ufficio di Salvini, è stato un incontro interlocutorio, sono incazzato ma lucido. Abbiamo ragionato e ci siamo confrontati per capire se ci può essere margine per ricucire una frattura profondissima”. Ebbene sì, la lacerazione è difficile da far rimarginare e quel tentativo di Salvini di ‘commissariamento’ ufficioso, che passa per l’eufemismo del “mediatore” Gianpaolo Dozzo, non è proprio andato giù al sindaco di Verona. E nemmeno ai fedelissimi del Carroccio Veneto ormai insofferenti alle ingerenze milanesi nella formazione delle liste, che bypassano i principi sanciti dallo statuto federale del movimento. Lo stesso Tosi dovrà appunto “ragionare” questa sera con i componenti del Consiglio nazionale, capire “quali idee emergono”, quali controproposte avanzare al granitico Salvini che sulla vittoria di Zaia punta tutto.

“Stasera può succedere di tutto” anticipa un Tosi trafelato “la situazione è inaspettata”. Intanto gli occhi sono puntati sulle liste e sulle elezioni. “Vediamo se c’è margine per ricomporre oppure no, il problema nasce da quel provvedimento di lunedì in cui stata commissariata la Liga Veneta”, racconda Tosi a Radio 2.”Noi lo riteniamo assolutamente immotivato, non sta né in cielo né in terra. Ma è chiaro che è una cosa inaudita e mai accaduta che la Liga Veneta venga commissariata ad hoc per elezioni”.

Se per Tosi la frattura sembra essere di quelle che necessitano tempi lunghi per guarire, a Salvini il colloquio con Tosi pare essere stata “un’utile chiacchierata”, anche se non ha voluto fare “previsioni” sull’esito della trattativa. Ma questa sera il colpo di grazia potrebbe venire proprio da Padova dove si tiene la riunione decisiva, quella che dovrà portare sul tavolo di via Bellerio il punto di vista definitivo del Veneto leghista. E la decisione di Tosi di lasciare la Lega oppure lasciare la sua creatura: la fondazione “Ricostruire il Paese”, contenitore e progetto politico del “modello Verona” da esportare su scala nazionale.

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