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Mercoledì 4 marzo 2015 - 19:33

In Veneto il giorno di Tosi, la Lega a un passo dalla scissione

In Regione nasce gruppo fedelissimi Sindaco:mai con destra estrema
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Venezia, 4 mar. (askanews) – La svolta a destra della Lega Norddi Salvini accelera la corsa del segretario della Liga Veneta,Flavio Tosi per costruire un soggetto moderato che aggreghi ifedelissimi tosiani, i militanti non soddisfatti delle alleanzepolitiche del segretario federale e intercetti il voto deimoderati del centrodestra. E il rischio di scissione si respiragià nell’aria. Non è casuale, infatti, l’uscita di dueconsiglieri regionali del Carroccio veneto, il presidente dellaLiga Veneta Luca Baggio e Matteo Toscani che hanno costituito unnuovo gruppo, “Impegno Veneto”, insieme a Francesco Piccolo(Gruppo Misto), esponente del centrodestra. La giustificazioneufficiale è la possibilità di sostenere liste civiche in vistadelle elezioni regionali.

Ma il significato politico della giornata lo spiegano gli stessiprotagonisti.”Il direttivo veneto -ha sottolineato Toscani – ha deliberato la possibilita di costituire un gruppo civico per raccogliere il consenso dei tanti moderati di centrodestra che non voterebbero Lega soprattutto dopo la svolta a destra. Del resto, la Lega di Salvini non e piu quella del 1987 quando vi entrai, un movimento che aveva valori diametralmente opposti a quelli di oggi e a quelli che abbiamo visto sabato nel corso della manifestazione a Roma. La presenza di Casa Pound – ha aggiunto Toscani – per noi ha rappresentato un disvalore. E anche dalla manifestazione che sabato vedra Salvini in piazza a Venezia con Fratelli d’Italia, prendiamo le distanze. La nascita di questo gruppo civico e un segnale chiaro”.

Ragionare con consiglieri di area moderata, fa eco Luca Baggio “assume un significato particolare in un momento in cui la Lega si sta posizionando verso destra, cosa che a me non piace. Condivido la linea di Tosi, la necessità che la Liga Veneta sia autonoma nelle scelte come prevede lo statuto federale del partito”.E alla vigilia del Consiglio ‘Nathional’ della Liga Veneta convocato a Padova per domani sera, in cui Tosi dovrà comunicare le sue intenzioni: ossia se lasciare la Lega Nord per correre da solo per la presidenza del Veneto e mantenere quindi la sua fondazione “Ricostruire il Paese”, Zaia non si scompone.”L’uscita dei due consiglieri dal gruppo della Lega in consiglio regionale – replica – rientra nelle regole della democrazia. Io ho i veneti al mio fianco, quindi vado avanti nella mia direzione e poi in democrazia ognuno fa quello che vuole”.

Domani il governatore sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Sul tavolo i referendum per l’autonomia e l’indipendenza del Veneto, genuini baluardi leghisti da issare per spostare l’attenzione dalle criticate derive nazional-nazionaliste della Lega salviniana. Non si sa ancora se Zaia e Tosi saranno sabato a Venezia alla manifestazione promossa da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e dallo stesso Matteo Salvini. Tutto dipenderà da cosa succede domani a Padova. E il Veneto, ancora una vota, è laboratorio politico.

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