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Giovedì 19 febbraio 2015 - 20:34

Niente Fisco nel Cdm di domani (sì lavoro e liberalizzazioni)

Padoan impegnato all'Eurogruppo. In bilico Dlgs vita-lavoro
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Roma, 19 feb. (askanews) – Rinviati all’ultimo momento i decretilegislativi in attuazione della delega fiscale. Sul tavolo delcdm domani restano gli interventi sul lavoro e leliberalizzazioni. La decisione di Pier Carlo Padoan dipartecipare domani all’Eurogruppo sulla Grecia, nonostante ilcontemporaneo Cdm, ha infatti consigliato al governo di rinviareil via libera dei dlgs fiscali che saranno approvati ad uno deiprossimi consigli dei ministri.
Molte comunque le misure in arrivo: dal nuovo dlgs del Jobs actsul riordino dei contratti al pacchetto liberalizzazioni su rcauto, taxi, farmacie, notai, avvocati e parrucchieri. Restanoperò alcuni nodi da sciogliere a partire da quello suilicenziamenti collettivi su cui domani l’esecutivo dovrà prendereuna decisione. Ancora in bilico il dlgs sulla conciliazione deitempi di vita e lavoro che potrebbe approdare in Consiglio deiministri ma che presenta problemi di copertura.
LAVORO: dovrebbe incassare il primo via libera del Cdm il nuovodlgs sul riordino dei contratti e salvo sorprese anche quellosull’agenzia unica per le ispezioni sul lavoro. Ancora incertol’esame sul decreto conciliazione tempi di vita e lavoro chepunta ad estendere gradualmente l’indennità di maternità a tuttele lavoratrici. Dovrebbero, invece, ottenere l’approvazionedefinitiva i primi due dlgs, quello sul contratto a tutelecrescenti e sulla nuova Aspi. Resta però l’incognita suilicenziamenti collettivi: i pareri votati delle commissioniLavoro di Camera e Senato chiedono di escluderli dalle nuovenorme fissate dal dlgs e ripristinare il reintegro. Il nodo saràsciolto domani in Cdm.
Sulla riforma dei contratti, l’orientamento del governo è quellodi mantenere la durata del contratto a tempo determinatonell’attuale limite massimo di 36 mesi. Quanto allecollaborazioni non si potranno stipulare nuovi contratti cocopro,ci sarà un periodo transitorio per portare in scadenza i vecchicontratti. Novità anche sulle mansioni: in presenza diristrutturazione aziendale l’impresa potrà modificare le mansionidel lavoratore fino a un livello, senza toccare il trattamentoeconomico. Sull’apprendistato, invece, si va verso unasemplificazione del primo livello (per il diploma e la qualifica)e del terzo livello (alta formazione).
CONCORRENZA: il ddl concorrenza tocca diversi aspetti:dall’energia alle tlc, dalle assicurazioni alla telefonia, dainternet alla tv. E ancora dall’editoria ai farmaci, daltrasporto pubblico locale ai taxi, dalle ferrovie ai porti, dallebanche alle professioni. Una vera e propria “lenzuolata” che nonsi vedeva dai tempi di Bersani che ha attirato già dalle primeindiscrezioni una valanga di proteste. In particolare, è scontrosulla possibile riduzione della durata dei brevetti peraccorciare i tempi di ingresso sul mercato dei farmaciequivalenti, oltre che sull’ipotesi di vendere i farmaci difascia C anche nelle parafarmacie. Polemiche anche sugli scontiliberi per la vendita dei libri e sulle norme che introduconovincoli sulla durata delle offerte promozionali e cancellano ognitipo di penale nel caso di recesso dai contratti tlc-tv.Contestata anche la norma per l’eliminazione del mercato tutelatodel gas e dell’energia, intervento che dovrebbe restare ma conpassaggi più graduali alle sole offerte libere. Allo studiodell’esecutivo anche una “link tax” sul modello spagnolo perindurre gli aggregatori di notizie a pagare un compenso aglieditori per ogni indicizzazione di articoli e notizie.
Gab

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