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Giovedì 12 febbraio 2015 - 19:03

Vigilanza unanime frena piano Gubitosi, no ad accorpamento news

I giornalisti: Rai si adegui.Dg: in azione partito conservazione
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Roma, 12 feb. (askanews) – Stop unanime dalla commissione di Vigilanza sulla Rai al piano del dg Rai Luigi Gubitosi di riforma dell’informazione Rai, sostanzialmente imperniato sull’accorpamento delle testate informative in due uniche newsroom. Il pollice verso della commissione parlamentare è giunto con l’approvazione unanime della risoluzione sul piano messa a punto dal relatore Pino Pisicchio votata da tutti i gruppi di maggioranza come di opposizione. Con ogni probabilità Vigilanza e dg Rai saranno chiamati a confrontarsi direttamente a palazzo san Macuto la prossima settimana.

A viale Mazzini la bocciatura era nell’aria. “Il nostro piano – aveva messo le mani avanti stamani il dg Gubitosi in una intervista assai criticata dai parlamentari- è un atto serio e moderno che avvicinerebbe la Rai alle migliori emittenti europee. Ma incontriamo grandi e tenaci resistenze: abbiamo di fronte il partito della conservazione che unisce una parte del sindacato a una parte della politica. Loro obiettivo è l’immobilismo”.

“Abbiamo affermato – ha invece rivendicato con forza il voto unanime della Vigilanza il presidente M5S della commissione parlamentare Roberto Fico – come l’informazione libera eplurale sia un principio condiviso ed ineliminabile per la Rai.E’ giusto ridurre le spese ma è altrettanto giusto non ridurre l’informazione. Non si poteva non cambiare il sistema dell’informazione pubblica italiana. Tutto il cda dovrà ora tenerne conto perché si trova sul tavolo una posizione di tutte le forze parlamentari”. E l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ha richiamato i vertici di viale Mazzini: “ora vediamo chi è che vuole conservare e chi vuole innovare. La riforma della Rai – ha affermato l’esecutivo Usigrai- non può essere ridotta a una banale ristrutturazione, ma deve essere un vero progetto di riorganizzazione e rilancio dell’informazione del servizio pubblico”.

La risoluzione parlamentare sull’informazione Rai è riuscita a far tornare sotto braccio anche Forza Italia e Pd. “E’ stato bocciato l’insano proposito di accorpare le testate giornalistiche Rai: I numerosi interventi di tutti i gruppi hanno convenuto che i processi di modernizzazione tesi al risparmio di risorse economiche (auspicabili) non possono prescindere dalla tutela e dal rispetto dell’autonomia delle singole testate”, hanno messo nero su bianco i rappresentanti Fi in Vigilanza a partire dall’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini. “Il voto unanime della commissione sulla riorganizzazione dell’informazione Rai – ha sottolineato il capogruppo Pd in Vigilanza Vinicio Peluffo- testimonia la serietà del lavoro svolto e sottolinea la determinazione a svolgere il proprio ruolo di indirizzo e di controllo su un tema delicato e sensibile come quello del pluralismo dell’informazione”, mettendo “in evidenza l’obiettivo di promuovere una riorganizzazione che produca efficientamento, razionalizzazione e risparmi senza limitare il pluralismo”.

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