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Lunedì 9 febbraio 2015 - 18:33

Domani riparte maratona Camera su riforme, orfana del Nazareno

Renzi vuole ok entro sabato, ritmi serrati. Mani libere per Fi
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Roma, 9 feb. (askanews) – Riprende domani l’esame del ddl riforme costituzionali in Aula alla Camera, che modifica la composizione del Senato, il procedimento legislativo e la ripartizione di competenze tra Stato e Regioni, dopo la pausa di due settimane per l’elezione del presidente della Repubblica e la conseguente rottura del patto del Nazareno.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dato l’avanti tutta sulle riforme anche se dovessero essere approvate senza Fi. Il premier, come anche il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi, è convinto che in Parlamento i numeri per andare avanti ci sono comunque. Dal canto suo il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha fatto sapere che il suo partito ricomincerà a fare il suo ruolo di opposizione e che voterà solamente le norme “positive per il Paese”. Una dichiarazione che potrebbe essere rafforzata dopo l’incontro con il leader della Lega, Matteo Salvini che fa intravdere un “patto di opposizione forte” per mettere i bastoni tra le ruote a Renzi in sulle riforme e la presentazione di una serie di subemendamenti agli emendamenti dei relatori.

Anche il Movimento 5 stelle ha già fatto sapere che presenterà qualche centinaio di subemendamenti per poi dare battaglia in particolare sull’emendamento che prevede che l’Italicum sia sottoposto al vaglio preventivo della Corte costituzionale.

Il calendario d’Aula si presenta comunque serratissimo: si lavorerà dalle 9 alle 23 tutti i giorni, sabato compreso, anche se una data per il voto finale non è stata ancora fissata. I tempi contingentati a disposizione dei gruppi stanno finendo, rimangono 3 ore all’opposizione, 19 alla maggioranza, 3 al gruppo misto, quasi 21 per gli interventi a titolo personale, ma le votazioni ancora da effettuare sono 1.600 (700 su emendamenti e articoli, 900 su subemendamenti). Gli articoli da affrontare sono 21: dal 10 al 20 sul procedimento legislativo e dal 31 al 40 sul Titolo V.

La seduta si aprirà domani mattina alle 10 e l’obiettivo di governo e maggioranza è quello di approvare il ddl entro il pomeriggio del prossimo sabato, anche se la nuova posizione di Forza Italia potrebbe fare divenire ambizioso il traguardo.

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