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Venerdì 30 gennaio 2015 - 21:02

Alfano verso il sì a Mattarella presidente ma rimane incertezza

Emerge diverso orientamento tra le anime di Area popolare
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Roma, 30 gen. (askanews) – Area popolare verso il sì a SergioMattarella dodicesimo presidente della Repubblica, anche serimangono ancora una certa dose di incertezza e di diversoorientamento tra le anime che compongono la formazione politicaguidata da Angelino Alfano.

Secondo quanto si apprende in ambienti parlamentari, Alfanoavrebbe apprezzato l’appello rivolto a tutto l’arco parlamentaredal premier Matteo Renzi per una convergenza sul nome del giudicedella Consulta e sarebbe pronto a proporre di abbandonarel’iniziale decisione di votare scheda bianca per dare unsignificativo sì all’elezione di Mattarella. Una decisione cheavrebbe dovuto essere formalizzata questa sera nel corso dellaprevista assemblea, rinviata però a domani mattina alle 8. Inqueste ore infatti sono in corso contatti tra Alfano e SilvioBerlusconi per tentare di definire una linea comune sul voto.

La posizione di Ap pro-Mattarella non appare, almeno al momento,scontata. Il giudizio di Alfano sulle parole del presidente delConsiglio non sembra condiviso da una parte di parlamentari Ap(in particolare Ncd) per i quali l’appello del premier è pocacosa e non è sufficiente a mutare il giudizio negativo dato sulmetodo seguito dall’ex sindaco di Firenze per l’annuncio delcandidato.

E’ altrettanto vero però che se prima sarebbe stato difficile non votare quello che per molti di Ap è l’ex collega ed ex amico Dc, opponendo una contestazione nell’apparenza formalmente corretta al metodo seguito dal premier, ora – di fronte al non votare Mattarella dopo l’appello di Renzi – non partecipare al voto potrebbe essere quasi impossibile. Soprattutto se una delle forze politiche destinatarie dell’intervento del segretario del Pd è un alleato di governo che esprime, fra l’altro, un ministro importante come quello dell’Interno e proprio nella persona di Alfano. Non è difficile pensare che nei numerosi incontri che si sono susseguiti a ritmo frenetico in queste ore (tra Renzi ed Alfano, tra Alfano e i vertici di Ap, tra i vertici di Ap e esponenti e personalitè di governo Pd) il tema del Viminale sia stato affrontato, analizzando le conseguenze (e le polemiche) politiche che sarebbero certamente derivate da un ministro dell’Interno che non vota per il Presidente della Repubblica.

Fra coloro di Area popolare che plaudono all’inziativa di Renzi la parola che circola con più frequenza è “apertura”. La giudica tale, tra gli altri, Antonio De Poli, vice segretario vicario Udc, che parla di una “lettera positiva. Lo ha detto anche Alfano. Una lettera – ha aggiunto – che recupera la mancanza iniziale di ieri”.

In ogni caso, pur essendo l’orientamento di molti di Ap di “votare concretamente” domani in aula, la decisione finale, ha chiarito De Poli, “se dare scheda bianca o votare Mattarella, da sempre considerato un candidato all’altezza, verrà presa durante l’assemblea”.

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